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2:22 Il destino è già scritto: trama e recensione

2:22 - Il destino è già scritto è il thriller diretto da Paul Currie al cinema dal 29 giugno 2017. Scopri trama, recensione e trailer

2:22 – Il destino è già scritto è il thriller in uscita giovedì 29 giugno 2017 nei cinema italiani. Il film segna l’esordio alla regia di Paul Currie di Paul Currie. Nel cast troviamo Teresa Palmer, Michiel Huisman, Sam Reid, Maeve Dermody, Remy Hii, Simone Kessell. Di seguito riportiamo la trama, la nostra recensione e il trailer italiano del film.

2:22 – Il destino è già scritto: trama

Dylan Boyd (Michiel Huisman) è un controllore di traffico aereo, un incarico che svolge con grande capacità in quanto è in grado di intuire e creare schermi dove sembra che ci sia solo il caos. Un giorno Dylan scopre che catena di suoni ed eventi casuali sembrano ripetersi dal mattino fino alle ore 2.22 ogni giorno in punto alla stazione ferroviaria di New York. La successione ripetitiva che lo ossessiona sembra avere origine da un avvenimento avvenuto sul luogo di lavoro: accecato per qualche istante da un improvviso lampo di luce, Dylan riesce per un soffio a scongiurare la collisione tra due aerei turistici. Ma viene sospeso dal lavoro. Tra i passeggeri scampati alla tragedia sfiorata, c’è anche Sarah (Teresa Palmer), una bellissima ragazza che lavora in una galleria d’arte. Tra i due c’è un immediato feeling, ma anche la relazione con lei sembra cadere nello schema ripetitivo di eventi. Sarah forse potrebbe essere la chiave per spezzare la nauseante ripetizione di eventi che scandisce la sua vita, ma non prima di aver indagato e colto i messaggi celati nello schema tracciato dal tempo.

2:22 – Il destino è già scritto: recensione

È un thriller che in realtà è ascrivibile al genere di fantascienza dove la realtà e la fantasia si sovrappongono. C’è un sapiente uso degli effetti speciali e un buon grado di tensione, anche se nel finale ci rendiamo conto di non essere pienamente soddisfatti di quanto visto. Quel qualcosa che tiene lo spettatore attaccato allo schermo è dovuto soprattutto alla bravura del regista di cogliere gli elementi fondamentali e metterli in luce. Il ritmo è serrato e il susseguirsi di avvenimenti coinvolgenti, ma man mano che si va avanti con la narrazione, questa diventa sempre più confusa e a volte rasenta la ovvietà rendendo anche il finale decisamente prevedibile. La sceneggiatura è la parte debole del film, doveva essere più curata. Gli attori protagonisti, Michiel Huisman e Teresa Palmer non sono stati particolarmente nonostante i momenti intensi e drammatici. La colonna sonora è invece particolarmente adatta e in linea con la storia narrata, come pure molto accattivante la gestione di luci e colori.

2:22 – Il destino è già scritto: trama e recensione

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