Musica, Cinema, TV e Spettacolo

A Parigi Dior porta in scena il bon ton..

E’ una donna composta, talvolta pudica, quella portata in scena da Christian Dior sulle passerelle parigine.
Poca pelle in vista per l‘inverno 2012-2013, con corpetti aderenti ed accollati, gonne a trapezio o a tubo, lunghe fino a sotto il ginocchio. I tessuti dai colori tenui (rosa carne, grigio, azzurro polvere e l’immancabile nero) sono leggeri e svolazzanti; qui domina il raso, seta e duchesse. Pochi sfronzoli anche negli accessori: collane a tre pendenti, da portare con qualsiasi cosa, borse minimali, con pochi decori contenuti, e due modelli di scarpe che sono praticamente identici.
Una collezione chic, perfetta, così troppo perfetta da sembrare ovvia. Manca di fantasia questa nuova ed attesa collezione Dior. Orfana dell’estroso John Galliano, questa collezione nelle mani di Bill Gaytten pare quasi priva di personalità, ma soprattutto del rischio che spesso lo stilista inglese affrontava a testa alta, senza mai sbagliare.
Una collezione che accontenta tutte, si, ma che pare troppo composta e perbene per una maison che ci aveva abituati alla spericolatezza, alla confusione ed all’originalità prima di Christian e poi di John. Quello di Bill Gaytten non era certo un compito facile, abituato com’era a ricoprire un ruolo lontano dai riflettori. In ogni caso, l’eleganza ed il garbo trionfano sulla passerella di Dior, ed anche se non ha convinto i giornalisti, molto probabilmente convincerà il mercato.

Iscriviti alla nostra Newsletter per ricevere tutte le news del momento!

Seguici!!!

Resta aggiornato seguendo la nostra pagina Facebook.

Clicca MI PIACE per non visualizzare più questo popup.