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Addio a Roberto Ciotti, maestro del Blues italiano

Roberto Ciotti

Ci ha lasciato ieri Roberto Ciotti, grandissimo chitarrista Blues chiamato da molti “l’Eric Clapton” italiano. Roberto aveva 60 anni ed era malato da tempo, anche se la passione per la musica non l’ha mai abbandonato.

Inizia negli anni ’70 la passione di Roberto per il Blues ascoltando dal vivo J. Hendrix e i primi dischi d’importazione. Da lì inizia una lunghissima carriera che attraversa varie fasi, da quelle del Blues acustico a quelle Rock Blues.

Incide 2 cd per la Cramps e uno per la RCA fino ad arrivare nel 1988 al CD ‘No more Blues’, colonna sonora del film ‘Marrakech Express‘ di Gabriele Salvatores, dove si mette in evidenza come compositore. Lo stile cambia molto arricchendosi di armonie e ritmi soul e latini ma restando ferma l’ispirazione del Blues.

La ricchissima carriera di Roberto vanta collaborazioni, oltre al regista e amico Salvatores, anche con Ginger Baker, Brian Auger, partecipazioni ai festival internazionali come quello di Berlino e Bellinzona, l’apertura dei concerti di Bob Marley, tour negli USA (con Ginger Baker) e Russia ed anche collaborazioni come session men con Edoardo Bennat e Francesco De Gregori,  trasmissioni TV (DOC, Quelli della notte) e altre colonne sonore.

Il 26 febbraio 2013 pubblica ‘Equilibrio Precario‘ e Cube Magazine in quella occasione ha avuto l’onore di intervistare Roberto per chiaccherare dei suoi progetti e dela sua carriera.

INTERVISTA ESCLUSIVA A ROBERTO CIOTTI

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