American Pop a Milano con gli Scissor Sisters

 

Gli Scissor Sisters sono tornati ad esibirsi in Italia ed è stata una festa. Dopo gli annullamenti delle date fissate nel 2010, finalmente la colorita band americana è arrivata sul palco dei Magazzini Generali di Milano. Se questo è avvenuto è merito di Barley Arts che ha insistito nel portare qui da noi un gruppo che quando si esibisce dal vivo è davvero fenomenale.

Non c’era il sold out, ma il colpo d’occhio era comunque molto buono, con almeno 800 persone pronte a scatenarsi sui ritmi un po’ “eighty” di Ana Matronic, Jake Shears e compagni. Si inizia alle 22 ed è subito uno scoppiettante intro. La gente ha voglia di divertirsi e scaldarsi, dopo la lunga attesa in coda per entrare.

In prima fila anche una simpatica rappresentanza di fan scozzesi che hanno fraternizzato con i colleghi italiani, ballando ‘Let’s have a kiki’, davanti all’ingresso del locale fin dalle prime ore del pomeriggio.

Alla fine saranno 18 i brani proposti nella scaletta, con molto spazio dato all’ultimo album, ‘Magic Hour’, che a distanza di mesi inizia ad entrare nel sangue del pubblico, grazie ai molti passaggi radiofonici. Per amore della verità, tuttavia, dobbiamo dire che l’accoglienza per i pezzi storici (‘I don’t feel like dancing’, ‘Take your mama’, ‘Invisible Light’) è stata entusiasmante e complessivamente più convinta. Tra i brani del passato anche l’incredibile cover dei Pink Floyd, ‘Comfortably numb’, rivisitato in chiave elettro dance e sempre di grande suggestione.

La verve del gruppo, arricchita da luci coloratissime e dai look “ricercati” dei vari componenti ha completato uno show assolutamente divertente e godibile. Non sono mancati nemmeno i momenti di trasgressione, cosa comprensibile, visto che il vero nome della band è Dead Lesbian and the Fibrillating Scissor Sisters e i riferimenti (omo)sessuali sono assolutamente voluti. L’apice si è consumato nel corso del bis, quando Jake, complice il gran caldo è rimasto completamente nudo, mostrando le terga ai divertiti spettatori.

Alla fine dopo 90 minuti scarsi di concerto gli Scissor se ne sono tornati a casa contenti dell’accoglienza italiana. Qualcuno forse avrebbe preferito ascoltare qualche altro pezzo, ma non è certo dalla lunghezza della setlist che si giudica la validità di uno show. E questa esibizione, sicuramente, sarà da ricordare, almeno fino a quando Jake, Ana, Babydaddy e Del (membri della formazione storica) non decideranno di godere ancora del calore nostrano.

Scaletta:

Any Which Way, Keep Your Shoes On, Baby Come Home, The Skins, Kiss You Off, Inevitable, Take Your Mama, Running Out, Somewhere, Let’s Have a Kiki, Skin This Cat, Fire with Fire, Comfortably Numb (Pink Floyd  cover), Invisible Light, Shady Love, I Don’t Feel Like Dancin’

Encore: Only the Horses, Filthy/Gorgeous

 

Guarda la gallery in gentile concessione di Vincenzo Nicolello

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