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‘Amy, Mia Figlia’: Mitch Winehouse racconta il dramma della figlia Amy

Il 23 Luglio ricorrerà il primo anniversario dalla morte della tormentata Amy Winehouse. Ed attorno alla sua vicenda umana ed artistica è nato un vero e proprio businness, tra cimeli, rivelazioni e la pubblicazione del primo album postumo, ‘Hidden Treasures’.
Ed ora arriva in Italia, edito da Bompiani, il primo libro dedicato alla cantante inglese scritto dal padre Mitch Winehouse, che porterà il titolo di ‘Amy, Mia Figlia’.

“Sono io che le ho trasmesso la passione per la musica da bambina cantava con me, adorava Sinatra, per poco non  svenne quando Bennett la invitò a cantare”.

Un libro di memorie, in cui vengono svelati alcuni particolari inediti della vita travagliata della giovane, fatta di successi a livello professionale, ma anche dal suo dramma vissuto a livello privato. Una vita segnata da trionfi, ma anche dalla dipendenza dalla droga e dall’alcool, che ne ha condizionato totalmente i comportamenti, portandola fino alla morte.
Un abuso che la cantante ha condiviso con l’ex marito Blake Fielder-Civil, sposato con lei dal 2007 al 2009, per il quale Mitch Winehouse non fa sconti, definendo lui e la sua famiglia: “persone orribili, disgustose, maligne, violente soprattutto”.

“Ognuno ha le sue debolezze, anche Superman, e il punto debole di Amy era Blake. È ancora in galera, quello è il suo posto”.

Mitch Winehouse racconta come la figlia ha tentato di riprendere in mano la sua vita, fallendo. Una specie di diario, scritto di getto, in soli 4 mesi il cui ricavato delle vendite andrà a sostegno della Amy Winehouse Foundation, l’associazione fondata dai familiari dell’artista a sostegno di ragazzi che hanno avuto i suoi stessi problemi.

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