Anteprima cinematografica: ‘Philomena’: dalla vita reale al cinema

Premio per la migliore sceneggiatura alla 70° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ‘Philomena’ è un film di Stephen Freas con Judi Dench e Steve Coogan in uscita nelle sale il prossimo 19 Dicembre 2013.

E’ ormai noto che quando storie di vita vissuta, sofferte e commoventi come in questo caso, incontrano la macchina da presa creano pellicole cinematografiche di indubbio successo, in grado di coinvolgere e toccare le corde più profonde del pubblico del grande schermo.
Nel 2010 il ‘Guardian’, quotidiano britannico, pubblica un articolo intitolato : ‘La chiesa cattolica ha venduto mio figlio’, un’ intervista a Martin Sixsmith, autore del libro ‘The Lost Child Of Philomena Lee’: è forse in quel preciso momento che il produttore, coautore e protagonista, Steve Coogan, dopo aver letto un estratto di quell’intervista, rimane affascinato e fortemente colpito dalla storia della giovane Philomena, e decide quindi farne un film.

In un’Irlanda degli anni ’50, fortemente e rigidamente ancorata al suo credo religioso, Philomena Lee resta incinta: rinnegata per questo dalla propria famiglia, viene costretta a scontare la propria ‘colpa’ all’interno del convento di Roscrea dove darà alla luce il suo piccolo Anthony.
Per ripagare le cure offertegli durante il parto, Philomena (Judi Dench) lavora nella lavanderia del convento insieme ad altre ragazze, donne che come lei sono costrette al duro lavoro per poter vedere i propri figli per una sola ora al giorno. Tre anni dopo il parto, il piccolo Anthony viene strappato via a Philomena e dato in adozione ad una coppia americana. Per anni la giovane donna cercherà di ritrovare il suo bambino, ma quando tutti i tentativi sembrano ormai vani, la storia di Philomena si incrocia con quella di Martin Sixmith (Steve Coogan), giornalista disincantato e laico, una personalità affine ma radicalmente opposta a quella della protagonista.
Come lo stesso autore e protagonista Steve Coogan afferma, uno dei motivi per cui la vicenda rimane impressa, oltre al dramma di una madre in cerca del proprio figlio, è proprio il contrasto della coppia formatasi tra Martin, il giornalista, uomo colto e razionale; e Philomena, infermiera ormai in pensione, cresciuta secondo i rigidi dettami della Chiesa Cattolica dei suoi tempi, quella della gente umile e poco istruita. Due mondi diversi e due modi di approcciarsi alla vita opposti.

L’idea di trasportare la storia dal libro allo schermo non è immediata, ma sostanzialmente una brillante intuizione. Ecco infatti lo stesso Stephen Frears commentare : “Sono molti gli elementi di questa storia che mi hanno incuriosito. Ho apprezzato in particolare il fatto che si trattasse di una storia drammatica frammista ad una specie di commedia romantica. E’ piena di tristezza e di gioia allo stesso tempo, in un miscuglio particolarmente interessante.
Si rimane piacevolmente colpiti da come una storia di tale spessore e drammaticità venga narrata in maniera così coinvolgente, ma che allo stesso tempo ne smorzi i toni tragici con un’ilarità ‘semplice’ di un personaggio come Philomena, che riesce a commuovere e far sorridere allo stesso tempo: il trionfo della speranza e della fede, quella vera, che nonostante tutto non muore mai.

Si ringrazia Lucky Red per il gentile invito.

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