Antonella Ruggiero, welcome at the Blue Note

È stata tra i membri fondatori nel 1975 del gruppo dei Matia Bazar con i quali ha raggiunto la fama in Italia e nel mondo vendendo milioni di copie che ha lasciato nel 1989 per la carriera solista. Senza trascurare la musica pop, forte di un’estensione di 4 ottave, unita ad una timbrica ed una tecnica vocale che le permettono di passare dal registro pop a quello lirico di soprano leggero, Antonella presta la sua cristallina voce ad un repertorio eterogeneo per cultura e provenienza, distinguendosi anche nel genere della world music.

Numerose le sue partecipazioni al Festival di Sanremo, a seguito delle quali sono nate collaborazioni e progetti di svariati generi canori.
Il brano Canzone fra le guerre (scritta in coppia con Cristian Carrara che partecipò a San Remo 2007), fu cantata sia nella versione solo e orchestra che nella splendida versione a cappella assieme al Coro Sant’Ilario ed al Coro Valle dei Laghi, classificatosi al decimo posto finale.
Più tardi, in maggio, avrebbe dovuto figurare tra gli ospiti del Family Day, manifestazione organizzata a Roma contro il proposito governativo di inserire norme di regolamentazione di unioni di fatto, ma dichiarò forfait adducendo come ragione la strumentalizzazione politica della manifestazione, dichiarando: Non mi sento più di garantire la mia presenza a una manifestazione che è chiaramente schierata contro i miei principi di tolleranza, libertà e tutela dei diritti civili.

Artista poliedrica ed in continua evoluzione, ha presentato al Blue Note una rilettura di alcuni brani facenti parte del suo percorso musicale, con passaggi attraverso la musica dell’America latina, la canzone italiana fra le due guerre, il repertorio americano e la canzone dialettale italiana, con particolare attenzione ai canti dedicati all’emigrazione di inizio ‘900.

L’hanno accompagnata sul palco del Blue Note Francesco Buzzurro alla chitarra e Giuseppe Milici all’armonica, due musicisti che pur nell’essenzialità dei loro strumenti, hanno dato dimostrazione di un’abilità che va sicuramente oltre la mera perfetta esecuzione di un brano. Un’esecuzione che lascia trasparire vistosamente la passionalità e il trasporto tipico delle personalità di musicisti provenienti dall’antica Trinacria fucina e culla di incredibili talenti.

La rivisitazione virtuosa ma sobria di brani storici, non solo relativamente al repertorio di Antonella Ruggiero come ‘Vacanze Romane’ ma anche di Fabrizio de André, con ‘La canzone dell’amore perduto’ e non ultima la canzone dialettale genovese hanno portato rapidamente al termine una serata emozionante per concludere la quale, è stato necessario che i musicisti, concedessero ad un pubblico particolarmente caloroso un doppio bis.

Evento organizzato dal Blue Note di Milano in collaborazione con Parole e Dintorni.

Immagini e testo per gentile concessione di Angela Bartolo

 

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