Aperitivo in concerto presenta la 30° edizione

“Ricordati: noi non invecchiamo; maturiamo!” fa dire Charles Schultz a Snoopy.

È proprio quello che Aperitivo in Concerto ha cercato di fare: maturare senza invecchiare, in trent’anni d’esistenza.
L’obiettivo che si è dato la manifestazione è quello di esplorare l’inesplorato, l’inconsueto, il poco conosciuto, l’ignorato, il negletto, il trascurato, lo “scarto” poetico e di valore, che si trattasse del repertorio “classico” o meno, sia attraverso interpreti di fama che di giovani spinti dalla curiosità o dal desiderio di allargare i confini del repertorio. Tale scopo non è mutato, né sono mutati il “valore” e il significato di ogni programmazione: ‘Aperitivo in Concerto’ ha scelto, attraverso la musica, di presentare possibili risposte alle molte domande della nostra società in velocissima trasformazione.
Per trent’anni la rassegna ha voluto essere una “finestra sul mondo”, cercando di documentare l’evoluzione della cultura musicale nell’era della cosiddetta “globalizzazione”, il dialogo fra tradizioni diverse, l’affermarsi e il diffondersi del “meticciato”, la decentralizzazione della cultura europea rispetto a un contesto in cui soprattutto il jazz, nel Novecento, ha fatto da modello e catalizzatore per un fittissimo intreccio fra linguaggi diversi e provenienti da ambiti lontanissimi fra di loro.

Alterità e cosmopolitismo sono stati i punti di riferimento di tre decenni di programmazione in cui Bach si è affiancato a Silvestre Revueltas, Ernesto Nazareth o Peter Sculthorpe, Terence Blanchard a Steve Martland, Philip Glass a Cecil Taylor e Max Roach, Henry Purcell a John Zorn. Dalle performing arts alla danza contemporanea, dalla musica di frontiera e di ricerca agli interpreti-icone della nostra contemporaneità, sul palcoscenico del Teatro Manzoni sono stati rappresentati i nostri tempi, con i loro interrogativi, le loro certezze e incertezze, la loro inquieta mutevolezza, il loro futuro ma anche i loro ricordi. Dal 1984 ad oggi è facile dire che il mondo è molto cambiato: ‘Aperitivo in Concerto‘ ha cercato in questi trent’anni di testimoniare e documentare nel modo più completo questi cambiamenti attraverso la creatività senza confini o artificiose distinzioni di genere.
Presenti Fedele Confalonieri Presidente Mediaset, Antonio Scotti Responsabile Pubblicità e Media Peugeot Italia, Stefano Piastrelli Direttore Comunicazione 3 Italia, Gianni M. Gualberto Direttore Artistico, Andrée Ruth Shammah Teatro Franco Parenti, Carlo Boccadoro Compositore e Dir. Sentieri selvaggi, Renan Paes Barreto Ambasciatore – Consolato Gen. del Brasile di Milano, Lìvia Coelho Paes Barreto Ambasciatrice – Consolato Gen. del Brasile di Milano. Ognuno ha posto un piccolo mattone alla buona riuscita della prossima edizione così come accade ogni anno l’unione e la dedizione di artisti e organizzatori ci regalerà una stagione meravigliosa che seguiremo con grande emozione.

Immagini e Testo di Angela Bartolo, 

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