Asaf Avidan porta la sua arte in falsetto a Grugliasco

Grugliasco (TORINO) – Visto il dispiegamento delle forze dell’ordine, più che un concerto appariva una manifestazione politica o sindacale, ma il fatto di essere israeliano è parso già un buon motivo per far attirare l’attenzione degli attivisti di Boycott Israel, che ormai da qualche giorno avevano cercato in tutti i modi di far cancellare il concerto di Asaf Avidan, o quantomeno di trasformarlo in flop.

Alla fine la serata è stata tranquilla, la protesta si è limitata a qualche cartello ed un volantinaggio davanti ai cancelli del Gru Village, anche se temiamo che qualcuno abbia deciso di rimanersene a casa, per paura di scontri o disordini. Quando si sono accesi i riflettori sul palco, tuttavia, l’arena del festival torinese ha offerto un buon colpo d’occhio, con almeno 2.000 persone pronte ad applaudire un artista certamente originale. L’impatto è stato forte. La sua voce in falsetto è apparsa ancora più acuta di quanto non sembri sui dischi. Nonostante la sua figura esile, pallida ed emaciata, la sua presenza scenica e la sua espressività sono risultate notevoli. Asaf ha nel suo carniere sette dischi, realizzati sia come solista che come frontman dei The Mojos e manifesta una grande versatilità musicale, passando senza alcuna difficoltà dal rock al blues, dal folk al pop.
La scaletta che ha proposto a Grugliasco era composta da 13 pezzi, che ha attraversato un po’ tutte queste espressioni di un cantautore poliedrico. La gente ha dimostrato di apprezzare, sottolineando con applausi e seguendo con attenzione quasi religiosa ogni singola parola dell’artista. Insomma una bella serata, dove alla fine, per fortuna la politica non è riuscita a rovinare un concerto, che rappresentava l’ultimo atto di una manifestazione estiva di grande successo. Senza tema di smentita il Gru Village è stato la rivelazione dell’estate torinese. Grandi artisti, spettacoli di assoluto rilievo e soprattutto tanto pubblico per premiare gli sforzi degli organizzatori, che siamo sicuri, continueranno a proporre il festival anche nei prossimi anni.

Ringraziando Gru Village, Las Chicas Adfarm e Hiroshima Mon Amour per l’invito vi regaliamo la scaletta della serata:
Cyclamen, Setting Scalpels, Free This Cool, Beggar, 613 Shades Of Sad, Hoist up the colors, Small change girl, Conspiratory, Visions Of Gomorrah, Different Pulses, One day/reckoning song, Love it or leave it
Encore
Weak, Hangwoman

Immagini per gentile concessione di Vincenzo Nicolello

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