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Autopsy: trama e recensione del nuovo film horror

Da mercoledì 8 marzo 2017 è al cinema il film horror Autopsy, diretto da André Øvredal ed interpretato da Brian Cox, Emile Hirsch, Jessica Lowndes, Olwen Catherine Kelly, Ophelia Lovibond, Michael McElhatton. Di seguito ecco trama, recensione e trailer.

Autopsy: trama

In una casa di Grantham in Virginia dove è stato perpetrato un duplice omicidio, durante il sopraluogo viene rinvenuto nello scantinato un terzo cadavere, Si tratta del corpo di una giovane donna di cui però non si sa nulla e per questo le viene assegnato temporaneamente un nome generico, Jane Doe. Lo scerfiffo porta il cadavere presso l’obitorio dove lavora il medico legale Tommy Tilden, assistito dal figlio Austin. Sembra un caso come molti altri, ma durante l’autopsia per individuare le cause della morte i due medici vengono turbati da terrificanti scoperte. Infatti il corpo all’esterno è in condizioni perfette senza segni di evidenti di ferite o di ecchimosi. Solo polsi e caviglie risultano fratturati, la lingua è stata tagliata e gli occhi sono di un cupo grigio. L’interno del corpo della ragazza è invece una devastazione, è tutto sembrato con cicatrici e bruciature, come se fosse stata vittima di un orribile e misterioso rituale di tortura. Una mosca, inoltre, esce dal naso di Jane. Mentre padre e figlio procedono nella loro analisi alla ricerca di spiegazioni scientifiche plausibili, il mistero si infittisce in un clima di orrore crescente. Fuori dall’obitorio intanto è in arrivo una terribile tempesta.

Autopsy: recensione

Il film è del genere horror claustrofobico, girato completamente in interno (l’obitorio) e sostenuto praticamente dai due protagonisti. La prima parte del film è veramente un esempio in grande stile di come si costruisce la suspense, di come sono importanti i dettagli e di come si espande la tensione  disseminando la narrazione degli eventi di fatti strani e misteriosi. Il film prosegue nella seconda parte con la classica lotta per la vita contro l’esplosione di forze sconosciute e incomprensibili, oltre che malvagie. I due medici di Autopsy sono personaggi molto ben definiti soprattutto a livello psicologico e riescono ad attrarre l’attenzione dello spettatore sulle loro sorti. Oltre alla buona costruzione del film, va sottolineata anche la costante carica di pathos che pervade tutta la storia. Questo elemento sarà gradito agli appassionati del genere, ma non dispiacerà comunque a tutti gli altri.

Autopsy: trailer

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