Barriere: trama e recensione del nuovo film di Denzel Washington

Barriere, il nuovo film diretto ed interpretato da Denzel Washington, è nei cinema italiani da giovedì 23 febbraio 2017. Washington porta sul grande schermo l’opera teatrale del 1983 di August Wilson (vincitore del premio Pulitzer) e realizza un film che ha già vinto i prestigiosi Tony Awards e che è in corsa agli Oscar, nominato in varie categorie tra le più importanti, tra cui  per i due attori protagonisti, lo stesso regista e Viola Davis. Di seguito la trama, la recensione e il trailer.

Barriere: Trama

Troy Maxson vive con sua moglie Rose a Pittsburg. Hanno anche un figlio adolescente, Cory.  Troy ha una vita difficile a causa della segregazione razziale, di una famiglia non educativa e della guerra. Il suo carattere è molto difficile, è un uomo prepotente, violento e frustrato che vede la vita senza alcuna illusione o speranza. Nel matrimonio con Rose sembra aver trovato un po’ di calma, ma le asperità del suo carattere benpresto hanno la meglio e riemergono. Suo figlio Cory fa di tutto per avere l’approvazione e l’affetto del padre ma invano. Il ragazzo è un promettente giocatore di football, ma tutti i suoi sogni sono infranti dalla decisione del padre di non dargli il permesso di competere a livello professionale. Troy, che in gioventù aveva ricevuto aspre delusioni sportive attribuite al razzismo, non crede infatti che un giocatore di colore possa emergere e giocare davvero. La stabilità che condivide con Rose si incrina del tutto quando l’uomo le confessa il tradimento con un’altra donna dalla quale ha avuto una figlia. La famiglia si spacca, spariscono gli amici e Troy passa gli ultimi anni della vita in solitudine. Quando muore però al suo funerale sono presenti tutti, chi l’ha amato e chi l’ha odiato, per rendergli omaggio perchè Troy ha fatto del male, ma più di tutto avrebbe voluto fare del bene a chi amava.

Barriere: Recensione

Denzel Washington (Troy) e Viola Davis (Rose) offrono un’interpretazione eccezionale e di grande potenza, in particolare Viola Davis, candidata agli Oscar come Migliore attrice non protagonista. Denzel Washington conferma le sue qualità anche dietro la macchina da presa, con una regia estremamente curata e attenta ai minimi particolari. Rimane solamente un limite in questa opera, se proprio vogliamo cercare “il pelo nell’uovo”, che è quello di non essere riuscito ad adattare l’opera teatrale al grande schermo. Forse perché il film risulta eccessivamente allineato al testo originale, ma comunque per molti questo non è un dato negativo. Un grande film da non perdere.

Barriere: Trailer

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