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Beppe Fiorello protagonista di Io Non Mi Arrendo, nuova fiction di Rai 1 – promo

Beppe Fiorello interpreta su Rai 1 lunedì 15 e martedì 16 febbraio 2016 in prima serata la ficion in due puntate dal titolo Io non mi arrendo.

Il bravissimo attore siciliano veste i panni di un investigatore, Marco Giordano, morto di tumore dopo aver indagato per decenni sull’atterramento dei rifiuti tossici tra il Lazio e la Campania. Dopo Il Sindaco Pescatore con Sergio Castellitto prosegue il progetto di Rai 1 mirato a raccontare storie di figure che hanno segnato in positivo la storia nazionale o locale, mettendo a rischio la loro vita.

Io non mi arrendo è stata girata in Puglia sotto la regia di Enzo Monteleone ed è liberamente ispirato alla vita del poliziotto Roberto Mancini. La fiction contiene molte scene poliziesche e tratti di storie personali molto delicate ricostruite grazie alla collaborazione della moglie del rappresentante delle forze dell’ordine (Sig.ra Monika) che ha consentito di rappresentare anche la storia della malattia che lo accomuna alle tante persone ammalatesi di cancro a causa dei rifiuti tossici. Quelle stesse persone che il poliziotto aveva incontrato durante le sue indagini, con le quali aveva parlato e dalle quali aveva raccolto testimonianze.

In una intervista Beppe Fiorello ha parlato del suo personaggio come:

un pioniere nella lotta alle ecomafie protagonista di una storia necessaria da raccontare ai giovani, per far conoscere alle generazioni presenti e future quegli italiani capaci di donare la propria vita per la verità.

Roberto Mancino: ecco chi era

Il sostituto commissario Roberto Mancini muore a Perugia il 30 aprile 2014 dopo aver combattuto per circa 11 anni la sua seconda battaglia, quella contro il tumore ed essere rimasto in servizio presso il Commissariato San Lorenzo di Roma fino a che le forze glielo hanno consentito. Mancini per primo portò alla luce il problema dello sversamento illegale di rifiuti tossici nel Lazio e nella Campania individuando quella che oggi viene chiamata la “terra dei fuochi” o il “triangolo della morte”. Dal 1994 al 1997 Mancino si è occupato di lotta alle ecomafie presso il Centro Interprovinciale Criminalpol Lazio, Umbria, Abruzzo. Poi fino al 2001 si è occupato presso la Commissione Parlamentare d’inchiesta del ciclo dei rifiuti illegali. È stato insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica. Ha ricevuto i funerali di stato.

Io non mi arrendo con Beppe Fiorello – promo 1

Io non mi arrendo con Beppe Fiorello – promo 2


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