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Bilancio finale di 30 mila spettatori al Traffic Torino Free Festival

TORINO – Una location tutta nuova per il Traffic Torino Free Festival che si è svolto quest’anno ai Cantieri Officine Grandi Riparazioni. Una formula completamente rinnovata: quattro “piccoli” palchi anziché un unico main stage, con un cast di artisti underground più che mainstream ed ecco servito il Traffic 2013.

Il festival “free” che ha caratterizzato le estati torinesi degli ultimi 10 anni è stato in forse fino all’ultimo. In un momento in cui è difficilissimo organizzare qualcosa che abbia un ritorno economico, diventa un’impresa titanica proporre una kermesse completamente gratuita. Per fortuna sono arrivati alcuni sponsor, anche le istituzioni ci hanno messo del loro e così, alla fine tutto è andato in porto.

Le quattro serate (dal 28 al 31 agosto) non hanno raccolto in modo uniforme il gradimento del pubblico. Mercoledì sera, giorno dell’inaugurazione, per molto tempo gli spazi dell’Ogr sono rimasti deserti. Poi, al calar delle tenebre, la gente ha iniziato ad arrivare ed alla fine circa 3.000 persone hanno assistito allo show, che vedeva sul palco principale i dj set di Hudson Mohawke, Jets, Alessio Bertallot e Dj Fiore Srsly. Una partenza in sordina, giustificata anche dal fatto che organizzata in un giorno preferiale.

Il giorno dopo, quando tra gli ospiti figuravano These New Puritans, Franco Falsini, oltre ai dj set di La Dèlirante Father Murphy (Aagoo, Boring Machines), Jung An Tagen [Viv, Ex-Cruise Family] (Not Not Fun), Kuupuu (Dekorder, Time-Lag), il flusso è diventato importante, fino a raggiungere il clou venerdì 30, quando i cancelli sono stati chiusi per l’eccessivo flusso di persone.

In programma c’era di fatto l’unico live del festival con ‘Hai paura del buio’ progetto ideato da Manuel Agnelli. Sui vari palchi sono saliti gli Afterhours, Daniele Silvestri, Teatro degli Orrori e Marta sui Tubi.

Sabato sera, l’elettronica è tornata a farla fa padrone con Cosmo e Lfo. Un doppio appuntamento che non ha avuto lo stesso successo della sera precedente, ma ha raccolto comunque una bella cornice di persone.

Da segnalare la bella mostra allestita da Alessandro Astegiano. In X-Traffic il fotografo ufficiale della rassegna, ha raccontato dieci anni di storia, fatti di nomi decisamente importanti. Inutile sottolineare come la malinconia per i tempi passati sia stata prepotente.

Concludiamo con il bilancio ufficiale, che parla di 30 mila persone spalmate sui 4 giorni di festival e con la dichiarazione di Max Casacci, direttore artistico di Traffic:

«Con le premesse che c’erano, dal poco tempo a disposizione alle risorse limitate, non possiamo che dirci assolutamente soddisfatti il pubblico ci ha dato una risposta importante, mostrando fidelizzazione verso il festival e una perfetta sintonia con le nostre proposte, che alcuni potrebbero definire coraggiose. La magia architettonica dei Cantieri Ogr ha incantato tutti gli artisti, da quelli internazionali come Hudson Mohawke, che ha immediatamente twittato “fuckin’ incredible place”, agli italiani come Silvestri, che ha detto: “Sembra di essere a Berlino, anzi mi piacerebbe che fossimo a Berlino per poter girare tranquillo tutti gli spazi senza essere riconosciuto e fermato”, o Manuel Agnelli: “Non potevamo ipotizzare festival, spazio e città migliori per questo primo appuntamento con ‘Hai paura del buio’?».

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