C’era una volta… il vinile

Tutte le grandi leggende musicali del passato come Michael Jackson, i Beatles, i Led Zeppelin, i Deep Purple… tutta la musica classica, il blues, il rock, il pop. Insomma tutto girava in punta di vinile.

Poi sono arrivati nuovi supporti: l’audiocassetta a nastro, i CD , l’mp3 e via andare nel furore del digitale. Il vecchio disco in vinile è dunque finito? In realtà è sempre rimasta una categoria di estimatori che non ha mai mollato la presa (oltre ovviamente ai DJ per le performance in discoteca), ma nel 2015 è successo qualcosa di veramente speciale nel mondo del vinile.

Il 2015 è un anno di svolta e segna il ritorno del vecchio disco in vinile non solo come elemento vintage o strumento indice di raffinata ricercatezza riservata agli estimatori ed ai collezionisti. Infatti, secondo un’inchiesta della Nielsen nel Music Report dello scorso anno, ben il 33% delle vendite di musica rock si presenta con album in vinile con una crescita pari al 68% rispetto all’anno precedente. Ma  i dati fanno chiaramente riferimento ad una crescita di tendenza generale del vinile in confronto agli altri supporti: i dati riportano un evidente calo delle vendite dei CD (pari al -10,8%) e degli album in digitale (pari a – 2,9%) mentre il vinile in totale è cresciuto di un ragguardevole +30%.

Attenzione: la vera novità di questo fenomeno della ripresa del vinile non è legato in alcun modo alla nostalgia di quel pubblico che da giovane usava il “33 giri”. La vera novità è che le vendite sono rivolte ad una fascia di età compresa … udite udite … tra i 14 e i 35 anni.

Marco Mengoni ha spiegato in una intervista la differenza tra il digitale e il vinile (che ha imparato ad apprezzare dagli insegnamenti dei suoi genitori appassionati dei “33 giri”) dicendo che:

Con il 33 giri si ascoltano frequenze che nel digitale vengono perse: proprio quelle che determinano le sensazioni di “sporcizia” e “calore” che associamo al vinile. E quell’esperienza sonora va fatta.

Il ritorno del vinile riporta alla ribalta anche i negozi di dischi che non solo sono il luogo dove acquistare musica, ma stanno diventando un luogo di incontro culturale e musicale. Il negozio di dischi può diventare un luogo di aggregazione, una via di mezzo tra una bocciofila e una biblioteca, dove ci si diverte, si parla di musica, si incontrano altri appassionati.

Infine non dobbiamo dimenticare che recentemente sono stati introdotte delle modifiche tecniche nel numero e nella profondità dei “solchi” e nel tipo di testine che hanno reso la qualità di riproduzione del suono analogico al pari di quello digitale.

Classifica dei vinili più acquistati

Nella classifica dei 15 dischi in vinile più venduti sul sito IBS capeggia il grande David Bowie in ben 10 posizioni. Poi seguono i Pink Floyd con due posizioni e gli italiani Pooh, Fabrizio De Andrè e Bluvertigo.

  1. Blackstar – David Bowie
  2. Pooh 50 (Box Set) – Pooh
  3. Five Years 1969-1973 (Vinyl Box Set) – David Bowie
  4. Space Oddity (40th Anniversary – Picture…) – David Bowie
  5. The Next Day – David Bowie
  6. Dark Side of the Moon – Pink Floyd
  7. Nothing Has Changed – David Bowie
  8. Reality – David Bowie
  9. Fame (Picture Disc) – David Bowie
  10. Young Americans (40th Anniversary – Picture…) – David Bowie
  11. The Wall – Pink Floyd
  12. The Doors – Doors
  13. Golden Years (40th Anniversary – Picture…) – David Bowie
  14. Non al denaro, non all’amore né al… – Fabrizio De André
  15. Metallo non metallo (180 gr.) – Bluvertigo

Chi vuole acquistare online un giradischi può consultare il sito di Amazon dove sono presenti diversi modelli da quelli tecnicamente più avanzati e costosi a quelli più comuni e dal prezzo più accessibile.

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