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Christian De Sica presenta ‘La Scuola Più Bella Del Mondo’, dal 13 Novembre

 

‘La scuola più bella del mondo’ è un’irresistibile commedia degli equivoci che, come suggerisce il titolo, è ambientata nel mondo della scuola e che sarà nei cinema a partire dal prossimo 13 Novembre.

Christian De Sica è il preside puntiglioso di una scuola media toscana nella quale giunge in visita una classe di studenti napoletani accompagnati da un eccentrico professore (Rocco Papaleo). Non tutto però sembra corrispondere al programma. Perché quando la tecnologia inganna – in questo caso basta solo che Accra, in Ghana, diventi… Acerra Napoli – si genera l’equivoco che porterà confusione e tanto scompiglio. Ma sicuramente risate a non finire, divertimento assicurato.
Il regista Luca Miniero torna sul set reduce dai grandi successi di ‘Benvenuti al sud’, ‘Benvenuti al nord’ e il più recente ‘Un boss in salotto‘, primo incasso italiano della stagione.

Cube Magazine ha avuto occasione di scambiare quattro chiacchiere con il protagonista, Christian De Sica, e di fargli qualche domanda per soddisfare le curiosità dei nostri utenti..

Cube Magazine: Che ricordi hai della tua vita da studente?
Christian De Sica: “Bellissimi, belli belli.. Magari tornassero! La mia classe era davvero fantastica, c’erano Carlo Verdone, Antonello Venditti.. ah sì, anche Filippo La Porta che è stato un grande scrittore, insomma.. una bella classe, anche se in realtà più che seguire le lezioni guardavamo come accavallava la gamba la professoressa, come parlavano gli insegnanti. Quella è stata una vera scuola sia per me che per Carlo Verdone, lì abbiamo imparato tanto dai pregi e dai difetti dei professori e degli alunni, infatti ci bocciavano sempre, ma devo ammettere che abbiamo imparato tanto. Era veramente una scuola fantastica”.

CM: Qual’è il tuo personaggio in questo film?
Christian De Sica: “Un preside cazzone… un buon uomo, competitivo, anche bigotto, sicuramente rompiscatole. E’ anche un po’ classista e razzista che quando incontra Rocco Papaleo capisce che il professore di questa scuola di Acerra gli farà conoscere l’amore per l’insegnamento, con una certa serietà, perchè lui in fondo è un preside serio, con alunni che si applicano, studiano, mentre gli allievi di Rocco non studiano, fanno casino, ma proprio per questo Rocco mi insegnerà che è importante farsi scivolare le cose addosso, che bisogna amare il prossimo ed essere un po’ più dolci e che siamo tutti uguali, un po’ come diceva mio padre ‘tutti quanti c’abbiamo cinque dita'”.

CM: Che progetti hai dopo questo film?
Christian De Sica: “Dopo questo film mi dedicherò al teatro, riprenderò con il musical ‘Cinecittà’, insieme a Tommaso Petroro – che tra l’altro è anche il coreografo di questo film. ‘Cinecittà’ mi ha dato davvero grandi soddisfazioni, a dicembre torneremo al Teatro Nuovo di Milano, dopo essere stati agli Arcimboldi. Poi riprenderò a fare ‘Tale e Quale’ con Carlo Conti, mentre di progetti per il cinema ce ne sono un paio, vedremo. Uno sarà con Carlo Verdone, l’altro con Sabrina Ferilli, vedremo che succede”.

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