Cinema in lutto: è morto Damiano Damiani, regista de ‘La Piovra’

Il regista 91enne Damiano Damiani si è spento ieri sera a Roma, a causa di una grave insufficienza respiratoria.
Il cinema e la televisione italiana sono in lutto, per la perdita di uno dei registi che ne ha fatto la storia: sua la firma dietro al primo capitolo de ‘La Piovra’, che vedeva tra i protagonisti Michele Placido e Florinda Bolkan.
Lo stesso Michele Placido, appresa la notizia, ha dichiarato all’Ansa:

 «Lo dico con il cuore e con le lacrime agli occhi: io a Damiano Damiani devo tutto. Non sarei diventato quello che sono adesso. Mi ha fatto conoscere non solo in Italia ma nel mondo perché La piovra l’hanno vista e amata ovunque. Ha reso il personaggio del commissario Cattani il simbolo universale della lotta alla mafia e ancora oggi vivo di quella gloria. Per me è stato un maestro vero».

Il regista friulano, classe 1922, iniziò la sua carriera ai tempi del Neorealismo con due documentari, ma le prime soddisfazioni arrivano nel 1960 con la cosiddetta “trilogia psicologica“: ‘Il rossetto’, ‘Il sicario’ e ‘L’isola di Arturo’, tratti dal romanzo di Elsa Morante.
Le sue produzioni sono caratterizzate da un forte senso dell’etica e da un’innato spirito di denuncia di cui Damiano Damiani è stato portavoce. E queste sue idee sono approdate persino in tv con ‘Il treno di Lenin‘ del 1988 e ancor prima con ‘La Piovra’, la serie televisiva del 1984 che ha reso il commissario Cattani interpretato da Michele Placido il simbolo della lotta antimafia.

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