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Cinestory: ‘Michael Jackson’s This is It’

Per il consueto appuntamento con il cinema e la sua storia, ‘Cinestory’, quest’oggi vi proponiamo ‘This is It’, il film che è anche un documentario musicale sull’arte e la musica di Michael Jackson.

TITOLO: ‘Michael Jackson’s This is It’
PROTAGONISTI: Michael Jackson, Michael Bearden, Morris Pleasure, Orianthi Panagaris, Thomas Organ, Alfred Dunbar, Roger Bashiri Johnson
REGIA: Kenny Ortega, Michael Jackson
ANNO: 2009

La realtà è ciò che ognuno di noi percepisce soggettivamente, infatti quella sera la mia realtà non è stata solo essere seduta sulla poltrona di un cinema, davanti ad uno schermo.
Io sono stata là, vicino al palco, e poi sul palco, accanto a Michael Jackson e a tutti i bravissimi ballerini, musicisti, coristi, tecnici, costumisti, etc. tutti visibilmente emozionati e coinvolti in qualche cosa di semplicemente grandioso e indimenticabile.

Già dalle selezioni del corpo di ballo si poteva intuire che sarebbe stato un successo, i migliori performers, scelti con cura, giovani artisti a cui è stato dato molto, moltissimo spazio, perché loro non sono stati semplicemente l’estensione di Michael Jackson sul palco, infatti lui gli ha dato la grande opportunità di brillare anche di luce propria e l’opportunità è stata colta nel migliore dei modi.
Perché chi ha talento, cuore ed esperienza, sa riconoscere ed apprezzare il talento altrui, senza sorta di invidia, anche se, diciamolo, come lui, ce ne sono pochi..se ce ne sono.
Anche i musicisti si sono affidati all’attenta e scrupolosa direzione artistica di Michael Jackson, non è semplice lasciarsi guidare, capire sempre cosa viene chiesto di fare e come farlo al momento giusto, oltre al talento, ci vuole esperienza, sensibilità, ma anche tanta umiltà.

La mia impressione nel osservare questi preziosi momenti è stata che lui conoscesse molto bene i suoi pezzi, li sentiva dentro, li vedeva come se fossero materialmente proiettati nell’etere, lui stesso è il Suono e il Movimento, e come diceva lui, desiderava che il suo amato pubblico, potesse ritrovare le stesse sonorità contenute nei suoi album e soprattutto, voleva farli sognare, trasportandoli in’un’altra dimensione.

Ecco, la magia c’è stata anche in questi momenti, le menti e i cuori si sono connessi all’unisono e ne è scaturito un sound perfetto e coinvolgente.

Anche lo staff tecnico è stato impeccabile e professionale, gli effetti speciali da sogno, gli ingegnosi meccanismi sul palco, le luci, la bravura nel realizzare al meglio tutte le idee di MJ, idee che erano molto chiare e pronte per essere concretizzate, ma una delle cose straordinarie che mi ha colpita molto, è stato il vedere una persona che, con garbo e fermezza, esortava a dare il meglio di se, pretendendo, giustamente, il massimo da tutti a partire da se stesso.

Con grande rispetto per le competenze dei suoi collaboratori, ha seguito personalmente e appassionatamente ogni fase del progetto, accompagnandolo per mano come fosse un bambino in crescita, educandolo e nutrendolo con Amore, parola che ha ripetuto spesso, e benedicendolo in ogni momento, infondendogli così forza e fiducia in se stesso.

Tutti i fortunati presenti coinvolti in questa grande avventura, come l’ha definita lui, sono stati onorati di far parte di un così grande progetto, hanno dato il meglio per se stessi, per chi li sarebbe andati a vedere, ma soprattutto hanno dato il meglio per Michael, perché l’hanno amato tanto, alcuni fin da piccoli, tutti artisti che si sono sempre sentiti molto ispirati e spinti a coltivare il proprio talento per raggiungere l’eccellenza e realizzare il proprio sogno, nonostante tutto.

Io penso che si possa essere se stessi pur ispirandosi, appunto, ad un altro artista, soprattutto quando è unico, grande e generoso.

Questo concerto in particolare, è stato pensato anche per sensibilizzare il pubblico, ancora una volta, su una delle cause per cui MJ si è sempre attivato, ossia la cura e la salvezza del nostro pianeta Terra, affinchè tutte le persone si prendano finalmente la responsabilità del mondo in cui vivono, senza delegare il problema ai politici, come spesso accade, perché come dice lui, deve partire da noi, da tutti noi, prima che sia troppo tardi. Per il nostro bene e per il bene dei più piccoli, quegli innocenti che Michael ha sempre amato e rispettato, sempre.

Dentro di me, ho ancora impresse tutte le cose meravigliose che ho visto, ascoltato e sentito con il cuore, ma preferisco non descriverle nel dettaglio, perché io consiglio di andare a vedere di persona tutto quello che è successo, non c’è bisogno di essere fan per apprezzarlo, basta amare la musica, il talento e la natura umana, e se amate Michael per la persona che è stata, e che in un certo senso è ancora, credo che qualche cosa di ancora più bello ed importante vi rimarrà nel cuore

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