Dado Moroni Introducing Franco Cerri – Auditorium G. Di Vittorio a Milano

La diciannovesima edizione dell’Aterlier Musicale apre con una combinazione eccezionale di artisti.

Ne parla dettagliatamente nella presentazione il musicologo Maurizio Franco che oltre ad avere al suo attivo innumerevoli collaborazioni con loro, li conosce a fondo personalmente da tempo.

Franco Cerri e Dado Moroni tornano all’Atelier, stavolta insieme in un concerto dal titolo curioso, che è il rovesciamento di quello del primo disco del pianista genovese: Franco Cerri Introducing Dado Moroni, inciso per l’etichetta Dire nel 1979, a soli diciassette anni, nel quale il popolare chitarrista teneva a battesimo un musicista dal grande avvenire, che l’aveva profondamente colpito per l’estro, la tecnica e lo swing.

Da quella prima consacrazione, Dado Moroni ha spiccato il volo, conquistandosi un ruolo primario tra i pianisti del jazz contemporaneo, mentre Cerri ha proseguito la sua luminosa carriera che, di successo in successo è giunta fino ai giorni nostri.
Un percorso iniziato a metà degli anni 40, grazie alla lungimiranza di Gorni Kramer, che volle con se quel giovanotto timido, ma capace di suonare la chitarra da autentico jazzista; da quel momento il suo linguaggio ha cominciato a maturare unendo al naturale senso dello swing una concezione armonica ricca e originale, fondata sulla rielaborazione degli schemi provenienti da oltre oceano, mentre il fraseggio solistico risentiva dell’influenza del bibop, incanalandola con il passare degli anni in un linguaggio meno spigoloso che ancora oggi, a ottantasei anni, è il veicolo della sua poetica.

Il pubblico affolla prestissimo la sala dell’Auditorium di Vittorio, alla Camera del Lavoro di Milano, il concerto, come tutti quelli dell’Atelier si tiene alle 17,30 del pomeriggio di sabato. Il clima è da subito caldo e amichevole i musicisti sul palco insieme a Franco Cerri e Dado Moroni sono, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.
Franco Cerri fa una sua brave introduzione ringraziando tutti e regalandoci una bella frase di Platone “La musica è una legge morale; essa dà anima all’universo, ali al pensiero, slancio all’immaginazione, fascino alla tristezza, impulso alla gioia e vita a tutte le cose”.
Le note riempiono l’aria con standard come ‘It Could’, ‘Cheroke’, ‘Bluesette’, ‘Copacabana’ e molti altri eseguiti magistralmente, la scioltezza e l’agilità del maestro Cerri completata dall’affiatamento musicale con Dado Moroni, e con gli altri musicisti presenti, dà vita ad una performance intensa ed equilibrata che fa di ogni assolo una piccola perla dando una sensazione di perfetta continuità e armonia.
Non mancano momenti di dialogo in cui, frammenti del passato vengono condivisi dai musicisti con il pubblico, il tempo scorre veloce e il primo pomeriggio della stagione arriva al termine, la musica si ferma dopo il bis ma la gente rimane, cerca gli artisti, vuole il contatto ringrazia per le emozioni ricevute per i ricordi condivisi per ogni momento di questo pomeriggio speciale.

Manifestazione organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio in Collaborazione con Musica Oggi – con il contributo della fondazione Cariplo e il patrocinio del Comune di Milano.
fonte delle informazioni Maurizio Franco

Di seguito alcune foto del concerto, per gentile concessione della fotografa Angela Bartolo.

Immagini e testo per gentile concessione di  Angela Bartolo

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