Dal 3 al 5 Luglio a Bologna si anima lo ‘Strummer Live Festival’

Dal 3 al 5 luglio, tre giorni di grande rock al Parco Joe Strummer.

Dopo l’attesissimo evento di Radiohead dello scorso anno, Bologna si candida anche per il 2013 a capitale del rock internazionale e della world music. Lo fa con un festival al Parco Nord, che proprio il 4 luglio verrà ribattezzato Parco Joe Strummer, in onore dell’indimenticato leader dei Clash, scomparso 10 anni fa. Proprio qui a Bologna, all’Arena Parco Nord, nel 1999 Strummer tenne uno dei suoi ultimi concerti.

Il trait d’union della tre giorni del festival, che si chiama ‘Strummer Live Festival‘, sarà l’impegno sociale nella musica, caratteristica che ha reso celebre Joe Strummer e i Clash almeno quanto il loro punk rock. Non a caso, per celebrare questo primo appuntamento sono state scelte band italiane e straniere che trasmettono importanti contenuti attraverso i loro testi e che fanno delle diversità, culturali e musicali, i loro capisaldi.

Il Strummer Live Festival punta su tre giornate all’insegna di tre differenti interpretazioni della musica.

Mercoledì 3 luglio aprirà le danze una notte intera dedicata alla musica balcanica con l’esponente più importante di questa scena: Goran Bregovic e la sua Wedding & Funeral Orkestar. Prima di loro, sul palco, la tromba di Eusebio Martinelli accompagnato dalla Gipsy Abarth Orkestar e Tonino Carotone con la sua patchanka in salsa catalana. Ad aprire e chiudere la serata, con un dj set che proseguirà fino a notte fonda, DJ Pravda accompagnato per l’occasione dal cuoco bolognese Bernardo Bolognesi in un coinvolgente spettacolo denominato Balkan Grill, che fonde la world music con la preparazione di succulenti assaggi di finger food. Insomma: si balla e allo stesso tempo si mangia con i ritmi di tutto il Mediterraneo, dai Balcani ai Pirenei, passando per gli Appennini.

Giovedì 4 luglio sarà la giornata clou del festival, con l’attesissimo show di Manu Chao e dei suoi La Ventura. Manu torna a Bologna dopo una partecipazione all’Independent Days nel 2001. Ad aprire le danze, la reunion dei ferraresi Strike, che nel 1992 aprirono alla Flog di Firenze proprio uno dei primi concerti dei Mano Negra in Italia.
Prima dell’headliner saliranno sul palco i leader incontrastati del combat folk italiano, i Modena City Ramblers. A celebrare con loro l’intitolazione del Parco Joe Strummer e i vent’anni di storia di Estragon ci sarà eccezionalmente anche Cisco Bellotti, lo storico cantante della band, che si unirà a loro sulle note di Bella Ciao. Ma le sorprese non finiscono qui: al Festival dedicato al leader dei Clash si esibiranno anche la Banda Bassotti, con il suo combat ska-punk, i Punkreas, a buon ragione considerati “la punk band più famosa d’Italia”, e Fermin Muguruza, una delle figure più influenti e carismatiche della scena musicale basca.

Venerdì 5 luglio, a conclusione della tre giorni, si ballerà al ritmo del grande reggae internazionale. L’headliner sarà Alborosie, italiano di nascita ma giamaicano di adozione, che è oggi uno dei produttori e singer reggae più apprezzati al mondo. Prima di lui saliranno sul palco gli Africa Unite, una vera istituzione in Italia per i ritmi reggae e dub; quest’anno festeggiano i 30 anni di carriera con un tour speciale che li vede sul palco nella formazione originale di 20 anni fa (Bunna, Madaski, Papa Nico, Max Casacci, Gianluca ’’Cato’’ Senatore, Paolo Parpaglione, Drummy Sir Jo). Apriranno la serata i trentini Rebel Rootz, seguiti dai Mellow Mood, la band di Pordenone che in pochi anni si è imposta all’attenzione a livello italiano e internazionale.

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