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E’ partito all’Alcatraz di Milano il nuovo tour mondiale di Band of Horses

Dal mondo dell’indie rock sono forse uno delle migliori band emerse negli ultimi anni, un gruppo che dal 2004 è in cerca di un piccolo posto tra i grandi della musica mondiale.
Nati solamente come Horses, hanno scoperto che negli anni ’70 esisteva una band con questo nome, la band di Don Johnson, per non incombere in problemi legali e non creare confusione nei fans il gruppo è diventato Band of Horses.
Con un sound dal sapore di vecchio rock anni ’60 hanno dato vita al loro quarto lavoro in studio ‘Mirage Rock‘, un album che contiene tutta la genuinità dell’indie rock e delle sonorità tradizionali americane con piccole evoluzioni pop.
Ben Bridwell, Tyler Ramsey, Ryan Monroe, Bill Raynolds, Blake Mills e Creighton Barrett sono partiti da Seattle per cercare di arrivare nelle alte sfere e nel loro percorso hanno incontrato l’esperienza del grande Glyn Johns, pietra miliare della produzione musicale, nonché storico produttore di Bob Dylan, The Beatles, The Rolling Stones, The Who, Led Zeppelin, che li ha presi sotto la sua ala per dare una rivalsa alla scena musicale americana e mondiale.“Mirage Rock” contiene 11 tracce che attraversano vari stili: dal pop al country, al beach rock con i tipici coretti, fino ai riff di chitarra un po’ più calcati, un percorso che, in modo timido e mai forzato, esplora vari generi, discostandosi però dai lavori iniziali. È il loro quarto album dopo Everithing All the Time (2006), Cease to Begin (2007) e Infinite Arms (2010).

“Gli elementi presenti nei primi album sono presenti anche nell’ultimo lavoro, abbiamo mantenuto una linea rock e la presenza di Glyn Johns ha avuto un peso in questo; lui rappresenta il rock, ha realizzato il sound boogie dei Rolling Stones, ha prodotto i più grandi gruppi di sempre. Registrare questo album è stato come salire su una macchina nel tempo che ci ha portati negli anni ’60, dove abbiamo registrato tutto in presa diretta, proprio come all’ora.”

Band of Horses sono nati dalle ceneri dei Carissa’s Wierd che con lo scioglimento costrinsero il cantate Ben a imparare a suonare la chitarra per poter continuare a far vivere la loro band.
Dopo Cease to Begin, secondo album per la SubPop, ecco arrivare la grande opportunità: firmano un contratto con la Sony/Columbia e nasce Infinite Arms, il primo album che li fa emergere dalla scena underground spalancandogli le porte del successo che arriva fino ai Grammy Awards con una nomination come Best Alternative.
Molti componenti della band affiancano al gruppo dei progetti musicali individuali che portano benefici per la band e per la composizione dei brani, sia Tyler che Ryan compongono musica per percorsi differenti da quello dell gruppo, hanno progetti paralleli individuali, Tyler ha composto un intero album da solo e Ryan compone musica prevalentemente strumentale suonando batteria e tastiere.
Il successo è arrivato non solo però con i tour con i grandi del rock contemporaneo, ma anche grazie all’uso di loro canzoni per il cinema e per la televisione. Le loro canzoni sono state usate come colonna sonora in molti serial e sitcom statunitensi come FlashForward, Numb3er, Criminal Minds, One Tree Hill,Kyle XY, Chuck, Gossip Girl, How I Met You Mother,The O.C., 90210 e Fringe.
Ieri sera all’Alcatraz hanno dato energia vera al pubblico che li aspettava impaziente, un pubblico tra il quale si celava perfettamente mimetizzato Ligabue, il che la dice piuttosto lunga sulla qualità della loro musica.
Organizzazione dell’evento a cura di DNA concerti, che ringraziamo per il graditissimo invito.

Immagini e testo in gentile concessione di Angela Bartolo

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