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Ettore Scola: ricordo del grande regista scomparso

Uno dei più grandi registi italiani, Ettore Scola, è scomparso all’età di 84 anni, lasciando un grande vuoto nel mondo del grande schermo. Ieri 21 gennaio la città di Roma gli ha reso omaggio alla camera ardente allestita presso la Casa del Cinema.

Ettore Scola ha saputo rappresentare con eleganza e maestria l’Italia del dopoguerra, quella del riscatto dal fascismo. Il suo modo di esprimersi dietro la macchina da presa è sempre stato profondo ma lieve nello stesso tempo con una grande capacità di tratteggiare tutti i tipi di italiani, dagli intellettuali di sinistra che si incontravano a discutere sulle “terrazze” ai commercianti in “competizione sleale”. Ha guidato Marcello Mastroianni come un indimenticabile radiocronista omosessuale licenziato e mandato al confine dal regime fascista amato da una Sofia Loren nei panni di una casalinga violata dalla prepotenza maschilista del marito fascista. Ha messo in luce i genitori che passavano la notte davanti alle scuole e i militanti comunisti in crisi di identità e di fedeltà.

Ettore Scola: gli inizi della carriera fino al successo degli anni ’70

Ettore Scola ha iniziato negli anni ’40 collaborando con radio, varietà e la neo televisione italiana poi però nel decennio seguente ha intrapreso la strada su cui ha sviluppato meglio il suo talento: prima la sceneggiatura cinematografica e poi finalmete la regia.

L’esordio alla regia è col film del 1964 Se permette parliamo di donne interpretato da Vittorio Gassman. Ma la notorietà e il successo arrivano con una amara commedia interpretata da Alberto Sordi, Nino Manfredi e Bernard Blier, Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? con Alberto Sordi, una critica all’arroganza degli italiani benestanti nei confronti del Terzo Mondo. La sua produzione artistica esplode per così dire negli anni ‘70 Negli anni Settanta con Il commissario Pepe (1969) – Dramma della gelosiaTutti i particolari in cronaca (1970) e Ci eravamo tanto amati (1974) film dove il regista racconta 30 anni di storia italiana attraverso le vicende di tre amici (Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores) innamorati della stessa donna (Stefania Sandrelli). Con questo film Scola raggiunge la fama internazionale vincendo numerosi premi (premio festival di Mosca, il César francese e tre Nastri d’argento).

Firma poi capolavori come: Brutti, sporchi e cattivi (1976 premio per la regia a Cannes) che è una interpretazione del mondo dei ragazzi distrada raccontati da Pasolini (assassinato durante la lavorazione del film). Poi Una giornata particolare (1977) con Sophia Loren e Marcello Mastroianni che mette a fuoco la discriminazione fascista per le donne e gli omossessuali fu il film che vinse il Golden Globe e la candidatura all’Oscar come migliore pellicola straniera. prosegue la collaborazione con Sordi nelle pellicole  La più bella serata della mia vita del 1972, alcuni episodi del film collettivo I nuovi mostri del 1977.

Ettore Scola: i film capolavori degli anni ‘80

Nel 1980 dirige La terrazza, storia di un gruppo di intellettuali di sinistra di cinema o letteratura in crisi. Emblema degli anni ’80 di Scola è il film La famiglia (1987), commedia che ripercorre 80 anni di storia italiana (1906-1986) con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e Fanny Ardant il film ottiene sei David di Donatello, sei Nastri d’Argento e una nomination all’Oscar come miglior film straniero. Anche in questi anni continua la collaborazione con Marcello Mastroianni: Splendor, dedicato ad una sala cinematografica che sta chiudendo, Che ora è? Film che affronta il tema della incomunicabilità tra padre (Mastroianni) e figlio (Troisi).

Ettore Scola: Le ultime Produzioni

Comincia a scemare la produzione cinematografica e il grande regista ci lascia ultime opere molto belle Romanzo di un giovane povero del 1995 interpretato da Sordi, La cena ancora con Gassman, Ardant e Giancarlo Giannini, ambientato in una trattoria di Roma dove sono riuniti un folto gruppo di personaggi della borghesia italiana, e Concorrenza Sleale con Diego Abatantuono e Sergio Castellitto che interpretano due proprietari di negozi in concorrenza tra loro durante il periodo delle leggi raziali fasciste.

Negli ultimi anni però Scola dopo un lungo periodo di pausa dalla regia ha curato la regia di due documentari: uno dedicato a Roma Gente di Roma, e uno su Federico Fellini Che strano chiamarsi Federico partendo dai racconti  del Marc’Aurelio dove si erano conosciuti in gioventù. A novembre Ettore Scola insieme alla moglie Gigliola anche lei sceneggiatrice e alle figlie Paola e Silvia aveva realizzato un documentario presentato alla Festa di Roma sulla sua vita e il suo lavoro, Ridendo e scherzando.

Il cinema è un lavoro duro ma si può, ridendo e scherzando, mandare qualche messaggetto, qualche cartolina postale con le proprie osservazione sul mondo. Il cinema è come un faretto che illumina le cose della vita.Ettore Scola

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