Magic Island: trama e recensione del docu-film sul figlio di Vincent Schiavelli

Magic Island, il film-documentario di Marco Amenta, è arrivato nei cinema italiani da giovedì 12 gennaio 2017. Di seguito trama, recensione e trailer.

Magic Island: trama

Andrea, giovane musicista, è il figlio dell’attore italo-americano Vincent Schiavelli morto nel 2006, uno tra i più celebri caratteristi del cinema americano. L’attore ha recitato in oltre 150 film ed è noto per alcuni ruoli tra cui il fantasma della metropolitana in Ghost e Qualcuno volo sul nido del cuculo. Nel 1997 la rivista Vanity Fair lo ha indicato come uno dei caratteristi più importanti del cinema d’oltreoceano. Dopo anni dalla morte dell’attore, il figlio Andrea, nato e cresciuto negli Stati Uniti, riceve una telefonata dall’ultima compagna del padre che lo informa dell’esistenza di una piccola eredità paterna da riscuotere in Sicilia. Andrea, che fa il musicista a Brooklyn e conosce Polizzi Generosa solo per alcune vacanze passate insieme al padre da bambino, intraprende un viaggio da New York fino all’Italia, nel piccolo paese paterno tra le montagne della Sicilia, per riscuotere l’eredità. Il viaggio diventa ben presto un percorso nell’animo di Andrea alla ricerca del senso della vita nel rimpianto del mancato rapporto con il padre.


Magic Island: recensione

Magic Island è un film documentario nato da una richiesta su Facebook di Andrea Schiavelli, figlio del noto attore Vincent Schiavelli, assente al funerale del padre, che ha chiesto ad Amenta di accompagnarlo e documentare il suo viaggio da New York, dove vive, a Polizzi, in Sicilia alla ricerca del rapporto mancato con il padre scomparso. Il regista Amenta ha seguito per settimane Andrew, lo ha accompagnato a visitare la tomba del padre e a incontrare gli amici siciliani degli ultimi anni. Si tratta di un documentario on the road che è anche un viaggio tra ricordi e sentimenti del protagonista, un percorso nel passato per definire i passi verso il proprio futuro.

Molto curato è il montaggio che riesce a gestire un’ambientazione oscillante tra America e Sicilia in maniera molto equilibrata. Anche la fotografia sottolinea con delicatezza e senza essere invasiva alcuni aspetti psicologi del protagonista soprattutto nell'elaborazione del lutto. Lo spettatore percepisce le emozioni potenziate musica, composta da Schiavelli Junior e Mirko Lodedo, che è in perfetta simbiosi con la narrazione e con il personaggio. Andrea Schiavelli dimentica la telecamera e si concentra sulle sue emozioni coinvolgendo in modo naturale il regista ed il pubblico. Molto interessante anche l'uso di diversi idiomi con il repentino cambio di linguaggio dall'inglese all'italiano, dal dialetto alla musica.

Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti; ha vinto il Premio Irritec Sicilia.Doc ed ha inaugurato la nuova rassegna dei documentari nel SalinaDocFest, la sezione dedicata ai documentari prodotti dalla Sicilia e sulla Sicilia. E' stato finalista al Concorso Italia Doc Bellaria Film Festival ed anche, nelle sezione “Frontiere”, al festival Molise Cinema di Casacalenda (CB).

Magic Island: trailer

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