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Giacomo Voli: recensione del nuovo EP Ancora nell’ombra

La cosa che si pensa fin da subito, ascoltando le prime note di questo EP è: questo è PURO ROCK!. Si perché, Ancora nell’ombra di Giacomo Voli è un progetto musicale molto ricercato in cui il cantautore emiliano e i musicisti che l’hanno supportato si sono ispirati ai canoni della musica rock classica.

Realizzato anche grazie al supporto economico di alcuni fan, Ancora nell’ombra è stato registrato e mixato in tre studi con il contributo Demis Castellari alla batteria, Federico Festa al basso, Riccardo Bacchi alla chitarra e Mattia Rubizzi alle tastiere. L’idea che ha stimolato il lavoro, come già ci aveva anticipato Giacomo Voli in questa intervista, è quella di rilanciare il rock in lingua Italiana grazie ad un sound deciso che mira a rendere importante anche la musica oltre alla voce.

Il primo brano non lascia nemmeno un secondo di respiro all’ascoltatore: Il vento canterà trascina dal primo acuto fino all’ultima nota, in un susseguirsi di parole e musica che si sposano perfettamente in un connubio di sonorità rock. Il testo racconta e sfoga la rabbia di chi si è sentito usato per il suo talento e poi buttato via, ma mai con parole scontate o offensive, ma fini ed intelligenti, sottolineate da una voce metal come non se ne sentivano da anni.

Le sonorità de La fenice richiamano quelle dei Muse con un pizzico di elettronica e un’accordatura di chitarra grave che regalano al pezzo una sorta di solennità, sottolineata dall’estensione vocale che Giacomo Voli regala in ogni canzone.

Anche Un capitale, che parla di tentazioni e vizi (capitali), segue lo speed che caratterizza il primo brano, con acuti e un arrangiamento coinvolgente grazie alla batteria decisa che martella per tutto il pezzo. Impossibile non muovere piedi e testa a ritmo!

Ridi nel tuo caffè è una ballata che Giacomo Voli ha scritto e dedicato a una donna che combatte la sua battaglia contro un brutto male, senza mai però perdere la speranza e sconfiggendolo con un sorriso. Ad accompagnare il testo molto profondo ed intenso, ci pensa un arrangiamento rock melodico arricchito anche dall’assolo di chitarra.

Gli appassionati di The Voice Of Italy ricorderanno l’interpretazione di Giacomo Voli di Impressioni di settembre della PFM durante l’edizione 2014. La cover del brano è stata inserita in questo progetto nella versione integrale ed interpretata con una forza vocale che spiazza l’ascoltatore. È impossibile, soprattutto dopo l’ascolto di Impressioni di settembre, non paragonare la voce di Giacomo Voli a quella di Bruce Dickinson, leader degli Iron Maiden.

Chiude l’EP Can’t find my way home, cover di sole chitarra e voce del brano di Steve Winwood che rappresenta un vero e proprio inno alla ricerca della propria strada. Giacomo Voli la interpreta con grandissima intensità donando a Can’t find my way home una nuova dimensione intimistica. Una di quelle canzoni che si cantano ad occhi chiusi, concentrati solo su se stessi.

Nonostante la produzione home-made, l’EP Ancora nell’ombra non ha nulla da invidiare ai più grandi della storia del rock italiano e internazionale.

Ancora nell’ombra è acquistabile in digitale su Amazon oppure su iTunes

Per seguire Giacomo Voli: SITO  –  FACEBOOK  –  YOUTUBE

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