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God’s Not Dead 2: trama e recensione

È al cinema dal 2 marzo 2017 il film God’s Not Dead 2 diretto da Harold Cronk e sequel dell’omonimo film del 2014. Nel cast troviamo Jesse Metcalfe, David A.R. White, Ray Wise, Robin Givens, Melissa Joan-Hart. Il film è ispirato a numerose cause legali statunitensi sul diritto alla libertà di espressione e di opinione. Di seguito ecco trama, recensione e trailer.

God’s Not Dead 2: Trama

Nella scuola superiore della città di Hope Springs, l’insegnante Grace Wesley (Melissa Joan Hart) è una insegnate di storia che ama molto il suo lavoro grazie alla sua grande fede religiosa in Cristo. Durante una lezione Brooke, una studentessa che soffre per la perdita del fratello, le porge una domanda su Cristo. Dopo aver accettato di rispondere alla domanda della sua alunna a riguardo di una frase del Vangelo, la professoressa Wesley viene citata in tribunale con l’accusa di aver fatto proselitismo tra i suoi alunni durante lo svolgimento della lezione. La donna si trova suo malgrado coinvolta in un caso giudiziario che potrebbe bruscamente porre fine alla sua carriera.

Uno degli avvocati piàù famosi e prestigiosi della Nazione (Ray Whise) rappresenta nel processo il ruolo di avvocato dell’accusa. Il suo intento è quello di creare un precedente giuridico con lo scopo di far diventare illegale discutere di religione in classe e in tutti i luoghi pubblici. La difesa è affidata ad un giovane avvocato di ufficio (Jesse Metcalfe) che non ha esperienza, non è conosciuto negli ambienti del tribunale, ma un giovane veramente determinato. Nonostante la sua inesperienza sarà in grado di dare del filo da torcere al principe del Foro..

God’s Not Dead 2: Recensione

Il film è ispirato ad una storia vera ed affronta un tema molto sensibile quello della libertà di espressione e di religione. In particolare in molte università degli Stati Uniti ed anche in ambienti di lavoro è uso vietare qualunque discorso o riferimento a questioni religiose con la motivazione che fede e storia non debbano essere mescolati. Lo spettatore viene condotto attraverso le immagini del film in un vero e proprio viaggio nelle proprie convinzioni e nella propria coscienza. Ogni segna sottende sempre la domanda su quello che ciascuno di noi è veramente disposto a fare per ciò in cui crede. Vi è una profonda analisi del tema della libertà di espressione in generale e in particolare sulla religione come sintetizza molto semplicemente ma efficaciemente una frase pronunciata dalla professoressa in tribunale “Voglio essere libera di poter dire Gesù”.

God’s Not Dead 2: Trailer

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