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Grande trionfo a Milano per gli straordinari Simple Minds

Simple Minds – Foto a cura di Vincenzo Nicolello in gentile concessione

Milano – Nella carriera di un artista o di una band, capita frequentemente che subentri una fase di appagamento (e onnipotenza). Un momento che di solito arriva all’apice del successo.
In questo periodo si registrano conversioni religiose, impegno politico, rivisitazione musicale che stravolge totalmente il sound. Tutti cambiamenti che alla fine portano all’allontanamento del pubblico e al calo del gradimento. Questa cosa, sebbene non in modo così eclatante è successa anche ai Simple Minds, band scozzese, ritenuta a pieno diritto tra le più seguite e influenti della scena pop-rock degli ultimi 30 anni.

Per Jim Kerr e compagni, la cavalcata verso le vette delle classifiche inizia alla fine degli anni ’70 e per oltre 15 anni è un crescendo felliniano. Poi arrivò negli anni ’90 la fase dell’impegno politico, dei testi critpici, di un sound più complesso, che li ha pian piano allontanati dal loro reale modo di essere. Anni un po’ più oscuri che hanno portato ad una nuova riflessione e al ritorno della strada maestra.
Le prime avvisaglie si sono avvertite con il tour 5X5 in cui il gruppo ha voluto riproporre in scaletta 5 brani per ognuno dei primi 5 album. I concerti hanno raccolto l’apprezzamento dei fan, a tal punto che è stato deciso lo step successivo, quello di celebrare 30 anni di carriera con il ‘Celebrate – The greatest hits’. Una tappa di questo tour ha toccato anche Milano, in un Alcatraz stracolmo. Tra il pubblico qualche giovane ma, soprattutto, chi giovane era negli anni ’80.

E’ stato uno spettacolo molto bello, il suono (forse solo un tantino troppo forte) pieno, convincente. Jim Kerr in forma smagliante non si è risparmiato e ha sciorinato 25 brani che hanno fatto la storia della musica. Un florilegio di luci e di calore che ha conquistato proprio tutti. Per oltre due ore e mezza (lo spettacolo è stato diviso in due parti, più ulteriori 4 bis) la gente ha ballato, ha cantato, ha gioito della voglia di comunicare di Kerr, che non ha rinunciato a dialogare con un perfetto italiano. Dobbiamo dirlo in tutta onestà, i Simple Minds, alla fine hanno regalato ai loro appassionati, quello che volevano vivere in un concerto.

Ma non basta, perché il “bootleg” della serata sarà posto in vendita su chiavetta Usb sul sito www.bleecker-street-shop.com/collections/simple-minds. Chi si è perso questo show, potrà ancora fare qualcosa per recuperare il tempo perduto.

Nel ringraziare Vivo Concerti per l’invito ricordiamo la scaletta della serata.
Parte prima: Broken Glass Park; Watrerfront; Stars will lead the way; War Babies; Once Upon A Time; One Step Closer; Let there Be Love; Promised you a Miracle / Glittering Prize Melody; Dolphins. Let the Day Begin.
Parte seconda: Speed Your Love Electro; Dancing Barefoot; She’s a River; Someone Somewhere In Summertime; This Is Your Land; Hunter and the Hunted; The American; Love Song; See The lights; Don’t You.
Encore: Light Travels; New Gold Dream; Sanctify Yourself; Alive & Kicking

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