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I Bastille in Italia per la prima volta live

Con la guida del lead singer Dan Smith, il quartetto inglese dei Bastille si è esibito nel preserale milanese di ieri in uno showcase riservato a “pochi” fortunati, che, attraverso il sito dell’Aperol, sono riusciti a conquistare un accredito per accedere al primo live italiano della rivelazione britannica del 2013.

Il locale che ha ospitato questo speciale evento era gremito già dai primi minuti, quando gruppetti di persone hanno autonomamente e più o meno ordinatamente preso posto davanti agli strumenti già schierati per quello che sembra presentarsi come un set acustico completo di chitarra, un paio di tastiere e percussioni elettroniche.
All’entrata dei quattro, il pubblico è già accaldato (complice forse qualche bicchiere di Spritz di troppo?!) e in attesa. La poca distanza tra i fan e i musicisti ha reso coinvolgente questo set in cui i Bastille hanno suonato i pezzi più signicativi del loro primo album, numero uno nel Regno Unito e in vetta alle classifiche anche in Italia.

‘Bad Blood‘, da cui l’omonimo album, rompe il ghiaccio con un ritmo elettronico che non fa sentire per nulla la mancanza delle canoniche percussioni. ‘Flaws’, il singolo che li lanciò l’anno scorso per la prima volta nella Top 40 inglese, è forse il pezzo meglio riuscito in versione acustica. Smith, voce e tastiere, lancia qualche timido sguardo al pubblico che, come sempre, stupisce ogni artista straniero che viene a suonare nel nostro Paese: non c’è bocca in quel marasma di età e generi diversi che non segua le parole del testo, dall’inizio alla fine. ‘Laura Palmer’ è l’ultimo singolo estratto e, anche se probabilmente una buona fetta di fan presenti sia troppo giovane per sapere chi sia questa benedetta Laura, la resa è impeccabile. ‘Overjoyed’ smorza i toni con un ritmo meno frenetico, anche se l’esecuzione del chitarrista Will Farquharson in coppia ora alla doppia tastiera con Chris Wood è notevole. Durante questo pezzo, tre paia di mani in totale scorrono sui tasti accompagnati qua e là da qualche colpo sulle percussioni elettroniche di Kyle Simmons. Lo showcase termina con il loro singolo più noto, ‘Pompeii‘, in rotazione anche su MTV Push fino al mese scorso e che ha permesso ai Bastille di arrivare nelle radio e in classifica.

Esecuzioni davvero ottime e un buon risultato acustico, ma forse un po’ troppo deboli sull’intrattenimento. Bisognerà forse aspettare un vero live, perché, come ha detto Smith durante il set, scusandosi, la location non era forse delle migliori per avere una resa a tutto tondo del mix di pop e musica elettronica che schiaccia l’occhio alla ventata indie della Londra degli ultimi anni.
La risposta del pubblico lascia intendere che i Bastille non si lasceranno poi attendere molto per un live vero e proprio e, tantomeno, che il potenziale mostrato in una session di sole cinque canzoni si andrà ad esaurire così velocemente.

Immagini in gentile concessione di Chiara Gentili

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