I due cuori di Fiorella Mannoia si fondono sul palco degli Arcimboldi

18 dicembre 2012 in Concerti, Top News

Fiorella Mannoia Milano

Fiorella Mannoia by Angela Bartolo

La grande affluenza di questa sera al Teatro degli Arcimboldi è già chiara sulla strada che porta al teatro, un traffico davvero inusuale in questa zona di Milano e in quest’ora della sera. La sala è decisamente sold out.

Fiorella Mannoia esce sul palco, i suoi colori irlandesi e l’eleganza della sua figura scalza, si fondono in una immediata e perfetta armonia a un palco che contiene i più caldi colori del ‘Sud Del Mondo‘.
Il viaggio incomincia e pezzo dopo pezzo, l’entusiasmo del pubblico si unisce al suo. I nuovi testi scritti per la prima volta dalla stessa Fiorella Mannoia, hanno un unico filo conduttore, l’amore nel senso più assoluto del termine.

Gli artisti che si alternano al suo fianco ci offrono una tavolozza di inimmaginabili sfumature culturali perfettamente equilibrate, e come sempre quando non esiste prevaricazione, la passione e la professionalità generano uno spettacolo indimenticabile, le emozioni volano assieme alle note toccando il cuore di ogni singolo ascoltatore.
E’ chiaro che un simile risultato ha alle spalle un minuzioso lavoro di ricerca, uno scambio reciproco di professionalità e cultura, là dove i differenti costumi, si unendosi generando nuovi colori dai toni inaspettati, più caldi, più intimi, più veri.

L’esecuzione di ‘Quando eu venho de Luanda‘ contemporanea a un assaggio di capoeira ci racconta di speranze sogni, passioni e sofferenze, ci si rende conto attraverso le parole che scorrono proiettate sulle quinte del palco, di quanti mondi ci sfiorano ogni giorno senza che ne siamo consapevoli. Realtà sottolineata ulteriormente dal testo di ‘Se solo mi guardassi‘, uno dei pezzi scritti per il progetto da Fiorella Mannoia.

Fiorella parla del progetto Axè in qualità di testimonial, progetto nato per aiutare i ragazzi in difficoltà (nininos de rua), parla di Cesare De Florio La Rocca e Marco Scandido che lavorano a questo progetto da oltre quaranta anni, di loro dice:

“…sono persone che non amano i riflettori non amano apparire, per loro quello che conta sono i risultati, non sono molto conosciuti in Italia, da noi in Italia sono conosciuti per lo più uomini inutili che dicono e fanno cose inutili…”

Strumenti tribali che danno lo stesso suono di sofisticate arpe, canti in lingua africana o in portoghese e un pizzico di Rap, si intrecciano tra loro, assieme alla passione e all’altissima professionalità dei partecipanti a questo splendido progetto, generando uno spettacolo appassionato e appassionante, profondamente coinvolgente, la sensazione chiara è che i due cuori di Fiorella, quello africano e quello europeo, si siano fusi in un unico grande amorevole canto, dedicato a Thomas Sankarà presidente del Burkina Faso assassinato nel 1987 per essersi opposto allo sfruttamento delle multinazionali.

Immagini e testo di Angela Bartolo
Organizzazione Evento F&P Group

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