I Puffi – Viaggio nella foresta segreta: trama e recensione

Una nuova magica avventura degli amati ometti blu arriva al cinema da giovedì 6 aprile 2017

Giovedì 6 aprile 2017 esce al cinema il film d’animazione I Puffi – Viaggio nella foresta segreta, un’altra fantastica avventura dei famosi ometti blu. Diretta da Kelly Asbury (Spirit, Shrek 2), la pellicola è sceneggiata da Stacey Harman (I Goldberg) e Pamela Ribon (Oceania). Nella versione italiana i doppiatori sono Ludovica Bebi ( Puffetta), Davide Lepore (Gargamella), Massimo De Ambrosis (Puffo Forzuto),  Gabriele Patriarca (Puffo Tontolone), Davide Garbolino (Puffo quattrocchi), Riccardo Rossi (Grande Puffo) e  Cristina D’Avena (Mirtilla). Di seguito ecco la trama, la nostra recensione ed il trailer.

I Puffi – Viaggio nella foresta segreta: trama

I Puffi sono partiti per un viaggio nella foresta segreta, un luogo magico e pieno di sorprese. Seguono le indicazioni di una mappa misteriosa e Puffetta con i suoi migliori amici Quattrocchi, Tontolone e Forzuto verranno coinvolti in una corsa emozionante e piena di suspence attraverso la Foresta Segreta per trovare un villaggio perduto prima che ci arrivi il perfido Gargamella. La Foresta segreta è un luogo popolato da creature magiche e piena di percorsi strani, deviazioni misteriose in un percorso tra pagine web e mondo reale. I Puffi in questo viaggio spericolato, ricco di azione e insidie, verranno a scoprire il più grande segreto della storia dei Puffi..

I Puffi – Viaggio nella foresta segreta: recensione

I disegnatori della Sony Pictures Animation nella realizzazione del film I Puffi – viaggio nella foresta segreta, hanno modificato radicalmente il design usato nelle precedenti pellicole I Puffi e I Puffi 2. La grafica finalmente rispetta maggiormente quella originale della serie animata per la tv della Hanna & Barbera (1981-1990). Sul grande schermo l’effetto è molto vivace e colorato e animato con grande attenzione, senza badare a spese. Sono state recuperate le voci  originali dei vecchi doppiatori, mentre Cristina D’Avena ha rivisitato la sua famosa sigla. Non ci sono riprese in live action e questo rende l’immagine più solida e più fiabesca mentre l’ammiccamento al mondo degli adulti è decisamente ridotto al minimo. È questa una scelta coraggiosa che va contro corrente rispetto alle tendenze degli ultimi film d’animazionem ma fa della semplicità il punto di forza di questo lungometraggio che racconta finalmente avventura immersa in una atmosfera tra fiaba e ingenuità, simpatia e clownerie arricchita da tanta dolcezza poetica. È semplice e chiaro anche il messaggio: ogni essere ha bisogno di sentirsi parte di una comunità, di rapportarsi agli altri e di costruire una storia comune, al di là degli inevitabili screzi. Gargamella, che già con il suo aspetto ha un effetto didattico per i piccoli spettatori, rappresenta la mancanza di sincerità e il disprezzo per i valori più elementari e la mancanza di dignità. Questa mancanza di dignità rende fallimentare ogni suo tentativo d’azione , mentre i Puffi mantengono sempre dignità anche nei suoi confronti. Per chi va al cinema per tornare bambino o per chi è con un bambino, I Puffi – Viaggio nella foresta segreta, è un film da non perdere.

I Puffi – Viaggio nella foresta segreta: trailer

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