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I Rage Against The Machine si ribellano e chiedono a Limbaugh di non utilizzare le loro canzoni

I Rage Against The Machine, lo sappiamo, sono una band sempre impegnata sia nelle cause politiche che sociali. E per non venir meno al proprio impegno, ma anche al loro orgoglio, hanno chiesto a Rush Limbaugh, conduttore del “The Rush Limbaugh Show”, il talk show più seguito della radio americana, di non trasmettere le loro canzoni durante il suo programma.
Limbaugh, infatti, durante la diretta dell’8 Marzo ha messo in onda il singolo del 1999 “Sleep Now in The Fire”, ma alla band non è proprio piaciuto il contributo del conduttore radiofonico, tanto che Tom Morello direttamente dal suo account Twitter (http://www.twitter.com/tmorello) scrive a Limbaugh:
“Per Rush Limbaugh: Hey **** *****, smettila di usare la nostra musica nel tuo programma razzista, misogino e stupido. Con affetto, Rage Against The Machine”.

Ma evidentemente questo Limbaugh non gode della simpatia del mondo della musica, tanto che questa non è la prima volta che un artista chiede lui di togliere dalla playlist del suo programma i propri pezzi: i Genesis nella persona di Peter Gabriel chiesero a Limbaugh di eliminare la loro “Sledgehammer” dal palinsesto, mentre la band dei Rush avviò una vera e propria azione legale contro il conduttore.
Entrambe queste azioni, avvennero dopo che il conduttore definì la studentessa di legge Sandra Fluke, venuta nel suo studio per parlare in favore dell’uso dei contraccettivi, “una prostituta” ed “una sgualtrina“.

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