Home / TEMPO LIBERO / Eventi Sportivi / Il Brontolone: le polemiche di Rio 2016
il brontolone olimpico

Il Brontolone: le polemiche di Rio 2016

OLIMPIADI DI RIO 2016. Non pensavo di avere una compagnia così qualificata di brontoloni: tecnici, giornalisti, dirigenti, ma anche e soprattutto atleti. Vuoi per l’altissima posta in gioco (gloria, denaro, sponsorizzazioni, ecc.), vuoi per una spensierata predisposizione, vuoi per giustificare un piazzamento deludente, vuoi per la rabbia, … ma lo sport più diffuso che coinvolge tutti indistintamente è la polemica, sempre e comunque.

A pochi giorni dalla chiusura delle gare, mentre nei migliori supermercati è già tempo di saldi e ribassi, le polemiche invece schizzano dalle stalle alle stelle. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le discipline. Ecco un inventario esilarante quanto deprimente delle sconcertanti esternazioni espresse quasi sempre a “caldo” (sconveniente abitudine ma molto esercitata), talvolta a “tiepido” (con pochi seguaci), ma anche a “freddo” (raffinati osservanti), che come si dice… è il migliore piatto da servire ai nemici.

Clemente Russo Boxe… eliminato ai quarti

Perde col russo Tshchenko, a dire il vero in modo immeritato e se la prende prima con i giudici secondo lui favorevoli agli atleti dell’est: è un furto, poi con gli organizzatori: è una vittoria della politica e non dello sport, infine si cimenta in uno scambio di colpi con Patrizio Oliva (oro a Mosca ‘80 reo di avere commentato negativamente la sua prestazione) e picchia forte con un diretto: è uno stupido, risponde prontamente l’ex pugile con un gancio: è un perdente nella vita! Poco male perché Clemente, Tatanka per i tifosi, è già con testa e soprattutto corpo nella casa del Grande Fratello Vip 2016. Evvvaiii.

Federica Pellegrini Nuoto… quarta

Alla quarta olimpiade si classifica al rispettabile quarto posto nella sua gara individuale prediletta, i 200m stile libero. Ma non basta perché rabbia, delusione e magari la consapevolezza di un inesorabile declino, la spingono a rinunciare ai 100m stile libero dove presumibilmente avrebbe ottenuto un onorevole piazzamento, magari anche di più: apriti cielo! Nei social si legge di tutto e lei comincia a tradire nervosismo a fior di pelle, anzi a fior d’acqua. Si arrabbia anche con la stampa che non la protegge, con titoli fin troppo disinvolti e indifferenti al suo lignaggio sportivo: se qualcuno osa ancora a dire che soffro le gare … tiro cazzotti, ed infine una cupa premonizione: forse è arrivato il tempo di cambiare vita. Noooo Federicaaaa ululano battendosi il petto i suoi tifosi. Intanto la coppia reale, lei e il suo Filippo (… Magnini deludente a Rio pure lui), si preparano a nuove pubblicità. Evvvaiii.

Arianna Errigo Scherma… eliminata agli ottavi

Perde e perde anche male, tanto che alla fine dell’incontro si scaglia contro il suo ex-allenatore Tommasini, reo di essersi concesso per un allenamento (!) alla rivale Di Francisca (argento). Questo l’ha fatta infuriare a tal punto da sentirsi tradita dal tecnico sul quale riponeva la totale fiducia, inducendola a prendere la radicale decisione di troncare immediatamente ogni rapporto di collaborazione: da gennaio mi alleno da sola, perché se viene a mancare la stima e il rispetto reciproco, è inutile avere il maestro più bravo del mondo, e aggiunge serafica: piuttosto preferisco perdere una medaglia d’oro … detto, fatto e tanti saluti alla gloria! Evvvaiii.

Guendalina Sartori Tiro con l’Arco… eliminata ai sedicesimi

Ricordate le cicciottelle (il brontolone del 11 agosto)? Medaglia di legno insieme a Boari e Mandia nel Tico con l’Arco a squadre, si cimenta nella disciplina individuale con la speranza di ottenere un buon piazzamento, ma l’ombra delle polemiche la segue inesorabile minando la sua serenità, dote indispensabile quando ci si cimenta nel Tiro (arco, a segno, a volo). Nei giorni precedenti la gara la pressione è diventata insopportabile per un’atleta non abituata a tanto trambusto. Dopo la gara a squadre ha tentato di rispondere alle critiche tramite Facebook e se entravi nella sua pagina faceva bella mostra di sé la scritta Je suis Cicciottelle, poi ha replicato con un video, infine: ho spento tutto! Troppo tardi per superare lo scoglio dei sedicesimi e a tutt’oggi la sua pagina è inaccessibile. Evvvaiii.

Volley femminile… eliminate nella qualificazione

Un flop così devastante era difficile da immaginare: 3 sconfitte consecutive, persi in tre incontri senza vincere un set. E non poteva essere diversamente per coloro che criticarono aspramente l’esclusione dalla lista dei convocati del fenomeno Diouf e dell’esperta Piccinini. A completamento delle polemiche ricordiamo che Bonitta ingaggiato dalla federazione per Rio 2016, fu silurato nel 2006 dalle stesse giocatrici che nel 2002 avevano vinto con lui un entusiasmante titolo mondiale. Ma il CT Bonitta accusato di non avere saputo gestire la squadra, anche in considerazione delle eccellenti esclusioni, si espone ulteriormente alle critiche urlando candidamente un fiero: rifarei tutto!  Evvvaiii.

Aldo Montano Scherma sciabola… eliminato negli ottavi

Cede senza scampo negli ottavi della sciabola al russo Kovalev e si abbandona alla polemica prima con i giudici, rei di avergli sottratto due stoccate decisive nella fase cruciale dell’incontro: dopo il primo errore arbitrale pensi già a quello successivo e prima o poi arriva. Quindi il suo sdegno si abbatte inevitabilmente sul doping e sulla riammissione degli atleti russi: non è possibile che prima esca una lista di atleti dopati, poi si ritira tutto! Gli fa eco il CT della sciabola: sospetti? … come sempre!sono anni che funziona così! Nonostante i 38 anni Montano si affretta a tranquillizzare tutti: se ho voglia i risultati arriveranno e torno in squadra per Tokyo! Evvvaiii.

Alex Schwazer Marcia… non partito

Di lui si è scritto tanto e da troppo tempo riempie le pagine dei rotocalchi. Tutto inizia nel lontano agosto 2012 alla vigilia delle olimpiadi di Londra: l’atleta è stato trovato positivo all’eritropoietina e il Coni lo esclude dalla squadra 50 km di Marcia che lo vedeva grande favorito dopo l’oro di Pechino 2008. Quindi arriva l’inevitabile squalifica di quasi 4 anni. Faccia da bravo ragazzo, Carabiniere del Centro Sportivo, fidanzato con la splendida pattinatrice Carolina Kostner, il successo gli consente accordi pubblicitari con la Ferrero. Tutto finito. L’arma lo congeda immediatamente e la Ferrero lo rifiuta come atleta immagine: un disastro economico. Ne è la prova il disperato pianto durante la mesta conferenza stampa dove l’atleta è costretto ad ammettere il grave errore. Ma in tutto questo tempo non ha mai smesso i panni dell’atleta: si è allenato con dedizione ammirabile seguito da Sandro Donati, da anni paladino dello sport puro e pulito. La squalifica gli viene ridotta consentendogli di rientrare nelle gare agonistiche già all’inizio del 2016 e sorprende tutti con un successo internazionale. Sembra la classica storia dal lieto fine, del cattivo che torna il bravo ragazzo di un tempo, ma il destino beffardo sta per intervenire ancora una volta ad un passo dalla partenza della sua amata gara, proprio come 4 anni fa! Infatti all’ennesimo controllo risulta positivo al testosterone e qui viene il bello perché la Tas rinvia la decisione non solo a ridosso delle Olimpiadi, ma addirittura durante le stesse. Inoltre la decisione si è fatta attendere al punto che i più ottimisti pensavano ad una sentenza tutt’altro che scontata, in seguito ad alcune irregolarità commesse dagli ispettori dell’antidoping … e l’atleta già scaldava i motori. Mai una bastonata poteva avere effetti così devastanti perché non solo l’atleta è stato riconosciuto colpevole, ma ulteriormente sanzionato di addirittura 8 anni. E’ la fine.

E lui? Silenzio assoluto, almeno lui!  Ci pensa Donati a spalmare polemiche a go-go: una beffa per umiliare l’atleta, e rincara la dose: ci sono riusciti … hanno fatto di tutto per eliminarlo… è una persecuzione. Infine si abbandona alla madre degli apprezzamenti: comunque resterà per sempre il più grande atleta della disciplina! Evvvaiii.

La Rubrica del Brontolone è offerta da cubemagazine.it per raccontare con ironia fatti e stranezze degli eventi del momento.


NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra Newsletter per ricevere tutte le news del momento!


Guarda anche

Formula 1 GP Abu Dhab orari e dove vedere diretta

Formula 1 Gp Abu Dhabi: orari, dove vedere la diretta tv e streaming

Oggi 27 novembre 2016 si terrà il Gran Premio di Formula 1 ad Abu Dhabi. Scopri gli orari e dove vedere la diretta tv e streaming.

error: Content is protected !!