Il grande show dei System of a Down, Deftones e Lacuna Coil infuoca Milano

Serj Tankian dei System of a Down – foto a cura di Henry Ruggeri

27 Agosto 2013, Fiera di Rho (MI)
Nella oramai assodata cornice live dell’Arena Fiera di Rho, a chiusura di un’estate davvero molto ricca, abbiamo assistito ad uno dei concerti che ha chiamato ad esibirsi tre delle band più rappresentative del panorama hard rock odierno: stiamo parlando di System of a Down, Deftones e gli italianissimi Lacuna Coil.

Una data molto attesa dai rockers italiani, sia perchè segna il ritorno dal vivo a due anni dal tour della storica reunion di una delle band più amate del genere, i System of a Down, sia per la ricca line up, tra cui abbiamo anche i Lacuna Coil che oggi giocano praticamente in casa.
E tocca proprio a loro rompere il ghiaccio, sotto un cielo che non preannuncia nulla di buono: sin dal tardo pomeriggio la pioggia bagna la folla accorsa, costringendo lo staff a coprire la strumentazione con dei teli neri, che resteranno sul palco per tutto lo show della band milanese, rovinando di fatto l’impatto scenico. Un concerto che inizia zoppicando – non di certo per colpa degli artisti -, con i suoni non perfettamente regolati: un problema che nel giro di due canzoni viene prontamente risolto dalla crew, consentendo ai Lacuna Coil di regalare uno spettacolo degno del loro nome. ‘Kill The Light’, ‘Our Truth’, ‘Fragile’ e ‘Spellbound‘ strappano applausi ed ovazioni, ma è con ‘Enjoy The Silence’, la nota cover dei Depeche Mode, che tutto il pubblico canta in coro. Lo show, lungo tre quarti d’ora, si chiude con ‘Trip The Darkness’, ultima hit sfornata dalla band guidata da una Cristina Scabbia davvero in grande forma.

E’ ora il momento degli Statunitensi Deftones, che sono stati decisamente più fortunati per quanto concerne il meteo. La band guidata da Chino Moreno parte in quinta con ‘Diamond Eyes’, scaldando il pubblico sin dalla prima nota. Lo show si incendia con i classici ‘Be Quite and Drive’ e ‘My own Summer (Shove It)‘ e prosegue alternando pezzi più recenti con quelli più storici. Ma il momento cruciale dell’esibizione, in cui il pubblico – che a giudicare dal merchandise era decisamente in attesa degli headliner della serata – è letteralmente esploso, è stato l’ingresso sul palco di Shavo dei SOAD. Moreno e soci chiudono lo show con ‘Engine No.9’ e ‘7 Words’, passando il testimone ai System of a Down.

La band decide di partire alla grande, proponendo l’amatissima ‘Aerials‘, che apre uno show, lungo 90 minuti, di pura adrenalina e grande musica. Una set list che spazia fra le geniali ‘Psycho’ e ‘Chop Suey!’, in grado di far cantare, saltare e pogare la folla presente, fino alle più melodiche ‘Hypnotize’, ‘Lonely Day‘ e ‘Lost in Hollywood‘, capace di far alzare le mani al cielo al fiume di scatenati fan accorsi per questo appuntamento imperdibile. E certamente la band di origine armena non ha certo deluso le aspettative, proponendo uno show ricco, ma che soprattutto ha saputo far divertire ed intrattenere. Più che l’atmosfera di un concerto metal, quella che si è respirata ieri alla Fiera di Rho, era quella di una grande festa. Una festa che non poteva che concludersi con ‘Toxicity’, il pezzo forse più amato e conosciuto dei SOAD. I System hanno decisamente dimostrato di meritare la fama che si portano appresso, dimostrando di esssere – oltre che grandi professionisti – anche degli entertainer di primo livello.
Ma ora.. vogliamo un nuovo disco.

L’organizzazione è a cura di Live Nation.

Di seguito alcune foto della serata, per gentile concessione del fotografo Henry Ruggeri, che ringraziamo vivamente:

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