Il nuovo volto di Damon Albarn in scena al Vittoriale di Gardone

Ieri sera il ricco programma del Festival Tener-a-mente di Gardone Riviera (BS) ha voluto proporre uno spettacolo diverso, in grado di chiamare a sè un vasto e soprattutto vario pubblico nella suggestiva cornice del Vittoriale degli Italiani.

Il protagonista sul palco era Damon Albarn, leader della rock band Blur e mente del geniale progetto Gorillaz, che con il suo primo lavoro da solista, culminato nell’album ‘Everyday Robots‘, ha voluto esplorare la sua anima, tra paure ed ansie del vivere quotidiano. Un Damon Albarn senza dubbio più intimista, ma che non perde quella vena rock’n roll in cui è cresciuto.
E questo talento ribelle è stato il nemico principale dell’organizzazione del Festival, che si aspettava forse un concerto “composto”, in cui tutti gli spettatori sarebbero dovuti restare seduti ai propri posti. Ma a Damon non piaceva quest’atmosfera da gran concerto e, non appena entrato in scena, ha invitato tutti sotto palco, perchè il contatto con il suo pubblico è parte integrante dello spettacolo.

Si parte alla grande con la ballata ‘Lonely Press Play‘ che strizza l’occhio a Paul Weller, per poi proseguire con la title track ‘Everyday Robots’. L’intero concerto è una sorta di racconto di vita, rappresentato come un viaggio nelle angosce che si presentano quando un uomo raggiunge la maturità. Un percorso che si snoda tra emozionanti ed intense ballate, mescolate alla tradizione pop britannica, al gospel, al folk ed all’hip hop, con richiami alla musica tribale africana. Tutto questo è ‘Everyday Robots‘, sintetizzato in uno show di un’ora e mezza che però ha voluto anche impreziosire con alcuni stralci estratti dai vari progetti musicali che lo hanno coinvolto nella sua carriera ventennale (in primis i Blur, da lui definiti “my previous band”, ma anche Gorillaz e The Good The Bad & the Queen).
Ma sul palco, oltre al Damon Albarn artista geniale compare anche l’uomo a cui piace scherzare, sul tempo atmosferico – che ieri sera ha concesso una tregua – con la sua band, lo staff tecnico e con il pubblico, azzardando anche qualche breve frase in italiano.
Fra i momenti più toccanti, senza dubbio la traccia ‘Out of Time‘, suonata con il solo accompagnamento del pianoforte. Ma non sono mancati anche attimii di allegria e spensieratezza, dall’atmosfera r’n’b, soprattutto quando l’artista, per ‘Three Changes‘, ha chiamato sul palco il coro gospel di sei voci che lo ha accompagnato anche nei pezzi successivi.
Per i Bis l’artista ha tenuto in serbo le chicche: dal successo dei Blur ‘End Of A Century‘, cantato all’unisono con il pubblico, la hit ‘Clint Eastwood‘ dei Gorillaz, il singolo ‘Mr. Tembo‘, per poi chiudere lo show con la toccante ‘Heavy Seas of Love‘.

Albarn si alza e chiama a sè tutti i musicisti ed il coro, abbracciandoli e ringraziandoli. Poi invita a mettersi in fila, per l’inchino finale, mentre un lungo applauso accompagna l’uscita di scena degli artisti.

Di seguito la scaletta proposta ieri sera:
Lonely Press Play
Everyday Robots
Tomorrow Comes Today
Slow Country
Kids With Guns
Three Changes
Hostiles
Photographs (You Are Taking Now)
Kingdom of Doom
You And Me
Dam(n)
Hollow Ponds
El Mañana
History of a Cheating Heart
Out of Time
All Your Life

End of A Century
Clint Eastwood
Mr. Tembo
Don’t Get Lost In Heaven
Heavy Seas of Love

Nel ringraziare la D’Alessandro e Galli, Bianca Villa di Marco Guerini Comunicazione e l’organizzazione del Festival Tener-a-mente, vi lasciamo ad alcuni scatti della serata, in gentile concessione di Gigi Meriti.

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