Insospettabili sospetti: trama e recensione del film di Zach Braff

Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin sono i protagonisti della brillante commedia di Zach Braff

Insospettabili sospetti, film di Zach Braff interpretato da tre attori premi Oscar del calibro di Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin, sarà nei cinema italiani da giovedì 4 maggio 2017. Nel cast compaiono anche Ann-Margret, Joey King, Matt Dillon e Christopher Lloyd. In America la pellicola ha incassato al botteghino nelle prime tre settimane di programmazione 37,3 milioni di dollari e 11,9 milioni di dollari nel primo weekend. Di seguito riportiamo la trama, la nostra recensione e il trailer italiano del film.

Insospettabili sospetti: trama

Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin interpretano Willie, Joe e Al, tre anziani signori ultraottantenni che si ritrovano sul lastrico quando la banca dove avevano versato i risparmi di una vita utilizza il loro fondo pensione per coprire un’assicurazione aziendale. I tre pensionati, amici da lunga data, decidono di reagire e per la prima volta nella loro esistenza lasciano la retta via. Disperati e pressati dal bisogno di pagare le bollette e sbarcare il lunario, i tre rischiano il tutto per tutto e decidono di organizzare una rapina proprio alla banca che li ha defraudati.

Insospettabili sospetti: recensione

Insospettabili sospetti di Zach Braff è il remake di quel Vivere alla Grande diretto nel 1979 da Martin Brest e interpretato da George Burns, Art Carney e Lee Strasberg. Il film si allontana dall’originale per la motivazione che spinge tre ottantenni ad organizzare una rapina: non per noia o per sentirsi ancora giovani, ma per sopravvivere senza una pensione di cui sono stati ingiustamente privati. Questo attualizza la storia e la rende malinconica soprattutto specchio di un presente in cui il nemico sono le banche e la vanificazione del lavoro onesto di tutta una vita. Pur se siamo di fronte ad una commedia non possiamo non cogliere l’amarezza di vedere minacciare la dignità di chi è anziano ed è costretto a fare di tutto per mettere da parte qualche spicciolo. La pellicola ha un ritmo discontinuo tra la parte action e i momenti più tranquilli della quotidianità di Joe, Willie e Albert, che rappresentano il meglio di Insospettabili sospetti.

Oltre alle divertenti gag che vedono protagonisti i tre ottantenni arrugginiti, sono molto coinvolgenti le parti che mettono in luce i personaggi, il loro on il loro carattere, il loro interagire. Così la classe di Sir Michael, l’arguzia di Arkin e il distacco ironico di Freeman emergono tra i momenti di pausa riempiti di sguardi intensi e gesti senza tempo tra chiacchiere e bonarie prese in giro seduti ad un tavolo di un bar. Fra i tre attori c’è un feeling che si percepisce a pelle e una dignità che non li fa mai andare sopra le righe anche quando scherzano con un certo cinismo scaramantico sulla “signora vestita di nero”.

Insospettabili sospetti: trailer

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