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Intervista a Ciccio Merolla e Riccardo Veno, insieme per il progetto ‘Instant Dialogues’

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Il percussionista Ciccio Merolla ed il sassofonista Riccardo Veno si sono uniti per un progetto discografico che ha preso il titolo di ‘Instant Dialogues’, un disco che è il seguito di varie collaborazioni live dei due artisti e che ha come particolarità l’essere ispirati solo dai suoni e dagli strumenti. In seguito all’uscita di questo nuovo progetto noi di Cube Magazine abbiamo avuto la possibilità di intervistarli. Ecco cosa hanno risposto alle nostre domande

CM: Grazie innanzitutto per la vostra disponibilità. La prima domanda è: che cosa vi ha spinto a creare un progetto discografico in collaborazione?
Riccardo Veno: “I nostri primi concerti in duo risalgono alla fine degli anni ‘90, sentimmo forte allora l’esigenza di mettere insieme i nostri suoni e le nostre sensibilità. Da allora il progetto in duo , a fasi alterne, è sempre andato avanti e ora abbiamo pensato che era il momento di fermare su disco questo lungo percorso… Arrivarci maturati dalle singole esperienze ha arricchito notevolmente il processo creativo”.
Ciccio Merolla: “Collaboriamo insieme in tante altre situazioni e formazioni, anzi forse proprio questi impegni spesso non ci hanno dato il tempo di fermarci e fare un disco”.

CM: E’ stato difficile accordarsi nella composizione dei vari brani dell’album essendo voi due artisti oppure è stato facile unire le varie idee?
RV: “I tanti anni passati a suonare insieme, tra l’altro con Ciccio abbiamo suonato e suoniamo anche in altri progetti, – ultimo dei quali Elements con Rino Zurzolo, Enzo Gragnaniello, Elisabetta Serio, Piero Gallo e Valentina Crimaldi – hanno creato tra noi un’empatia musicale e spirituale molto forte ed è quindi con forte gioia che le nostre idee confluiscono in un’unica direzione…
CM: “Sono circa vent’anni che facciamo concerti io e Riccardo Veno e le composizioni in qualche modo si sono sviluppate proprio nei live. Dietro un album c’è un percorso fatto di sofferenze, litigi, e illuminazioni. Noi abbiamo vissuto tutte queste esperienze per nostra fortuna”.

CM: Quale è il tema principale di ‘Instant Dialogues’?
RV: “Mi piace pensare al nostro album come ad un viaggio dell’anima e ai dieci brani che lo compongono come fotografie di questo percorso… Quindi direi che il tema è il rapporto con le nostre spiritualità ed un forte desiderio di libertà espressiva…”
CM: “‘Instant Dialogues’ è una fiaba che porta l’anima in giro per il mondo”.

CM: Grazie alla vostra passione per la musica è nato ‘Instant Dialogues’. Che cosa vi ha inspirato principalmente nel comporre questo progetto?
RV: “Le nostre passioni musicali comuni, gli anni passati a suonare insieme, come ho già detto, il nostro desiderio di libertà espressiva, i bellissimi suoni di Ciccio che per me sono fonte di grande ispirazione e non ultimo la voglia di mettersi costantemente in gioco: la lavorazione di Instant Dialogues è stata un vero è proprio viaggio emozionale poiché la creazione istantanea, (i brani sono nati tutti nelle sedute in studio di registrazione), ti obbliga ad essere in diretto contatto con le tue energie più profonde…”
CM: “E’ il potere che ha la musica di arrivare al cuore delle persone fino a sentirsi tutt’uno con il cuore dell’artista. Questo è quello che dovrebbe fare l’arte in generale e questo è stato il nostro desiderio e la nostra aspirazione”.

CM: Parlando del futuro, quali sono i posti in cui sognate di suonare live un giorno?
RV: “Io adoro suonare nei siti archeologici (ultimamente con Ciccio abbiamo suonato nel bellissimo sito di Villa Pausylipon a Napoli) ed il nostro paese ne è più che ricco… quindi le arene antiche sparse in Italia e nel mondo…”
CM: “Questo è un problema che non mi sono mai posto, noi desideriamo suonare la nostra musica in giro per il mondo, e il mondo è la nostra location ideale”.

CM: Dopo ‘Instant Dialogues’ quali sono i prossimi obiettivi che volete raggiungere?
RV: “Il desiderio di ogni artista è avere la possibilità di diffondere e portare avanti il più possibile i propri progetti…personalmente il mio obiettivo è semplicemente questo: continuare ad emozionarmi, a fare cose belle e continuare a collaborare con artisti intensi come Ciccio…”
CM: “Sicuramente faremo dei dischi anche individuali, per poi riunirci e fare un altro lavoro che sicuramente già inizia a serpeggiare nell’aria”.

CM: Pensate che oggi sia difficile avere spazio nel mondo della musica e soprattutto riuscire ad essere conosciuti?
RV: “Certo il momento è particolare, con la crisi della discografia ed i media che diffondono solo i cosiddetti prodotti di facile consumo ma come diceva un mio amico poeta, “l’artista è quello che resiste…”
CM: “Il contrario, io penso che è molto più semplice, anche attraverso internet e tutti i social network. È difficile invece fare una musica con tutta l’anima perché in questo periodo storico l’arte in generale si affianca troppo all’ide di business ammazzandola, confondendo gli artisti che presi dall’avidità spesso diventano più venali degli stessi produttori”.

CM: A tal proposito che consiglio volete dare ai musicisti che cercano di essere conosciuti nel mondo della musica? Qualcosa che avete provato direttamente su voi stessi che volete dire a queste giovani stelle?
RV: “Non smettere mai di credere in se stessi, mettere sempre più passione nelle cose che si fanno e soprattutto non smettere mai di studiare, di cercare cose e stimoli nuovi… e poi tenere duro di fronte alle delusioni che nell’arte come nella vita si possono subire…”
CM: “Pazienza, auto miglioramento continuo e perseveranza. Questo ci dà dei risultati e ci rende veri uomini”.

Ringraziamo Ciccio Merolla e Riccardo Veno per la gentilezza e Tatiana di Parole & Dintorni per la disponibilità.

Intervista a cura di Miriam Iacobazzi.

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