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Intervista a Cixi: ‘La mia esistenza.. in musica!’

Artisticamente è conosciuta come Cixi, ma anagraficamente si chiama Eleonora Bosio. Arriva da Chieri, in provincia di Torino ed ha nel Dna l’amore incondizionato per la musica. Oggi è all’onore delle cronache per essere arrivata al quarto posto dell’ultima edizione di X Factor, ma anche prima poteva contare con un buon numero di fan che l’avevano scoperta tra i video di Youtube. L’abbiamo incontrata al Gru Village, dove si è esibita insieme ad altri colleghi reduci dal talent show. Questa la sua intervista.

Eleonora, se io ti dico Bau tu cosa mi dici?

«Che si tratta di una delle tante parole senza senso tratte dal vocabolario “Cixiano”, fatto apposta per stupire la gente. Bau è qualunque cosa bellissima che mi può capitare nella vita. E’ un qualcosa di dolce, tenero e felice all’ennesima potenza».

Quindi se dovessi usare il tuo dizionario per descrivere la tua esperienza ad X-Factor cosa diresti?

«E’ stato bau, molto molto bau».

La tua storia ci dice che dall’età di due anni hai iniziato a cantare. Ma quando hai deciso che saresti stata una cantante?

«Diciamo che è partito come un grande sogno, un po’ come capita a tutti i bambini. Pian piano, tuttavia, si è trasformato in un bisogno fisico, fortificato da varie esperienze. Ciò che ho fatto fin da piccola è stato salire sul letto e far finta che fosse un palco su cui esibirmi. Lo stesso ho fatto poco prima di fare il provino per X Factor e poco dopo essere stata eliminata. E’ stato molto bello vedere quando questo letto era grande prima e piccolo adesso».

Cos’è per te la musica?

«Arte, emozioni, passioni, sentimenti, un’esigenza quotidiana della mia vita, che accompagna la mia giornata. In poche parole è la mia esistenza».

Quando sei andata al provino, cosa ti saresti aspettata?

«Diciamo che non nutrivo grandi speranze, perché secondo me ognuno dei concorrenti va al provino cercando di fare del proprio meglio, senza sapere se in quel momento saprà conquistare i giudici. Diciamo che è stato una sorta di salto nel vuoto che alla fine ha avuto un atterraggio molto soffice».

Sei abbastanza maniaca di protagonismo e la cosa emerge dal fatto che hai creato una tua “web-tv” su Youtube dove pubblichi le tue performance. Come è nata questa cosa?

«Sono sempre stata affascinata dal web e da Youtube, che seguo da sempre, passando le mie serate a cercare video musicali. Una sera, era la vigilia di Natale, ho caricato un video. L’ho fatto perché avevo mangiato troppo e volevo muovermi e digerire. Così ho acceso la telecamera, ho registrato una canzone e l’ho pubblicata. In quel momento mi sono sentita bene ed è scattata una molla. Da lì ho continuato con le registrazioni, cercando di trasmettere qualcosa ed è nato Cixichannel ».

Quando la gente ha iniziato a cliccare sui tuoi video?

«In realtà quasi subito, perché la mia idea è piaciuta. Il boom è arrivato quando ho pubblicato la cover di Distratto di Francesca Michielin, brano che ha vinto la scorsa edizione di X Factor. Quel pezzo è stato cliccato tantissimo ed io ho iniziato ad avere un grande seguito».

Se già avevi così tanto seguito, cosa è successo dopo X Factor?

«Per darti un’idea, prima di entrare in trasmissione avevo circa 85 mila contatti, tornando ne ho trovati circa un milione e mezzo. Si tratta di un grande traguardo per una persona piccola come me».

Piccola ma già molto matura…

«Cerco sempre di essere me stessa e di dare il mio meglio in ogni ambito, anche quello culturale. Per cui è mi piace confrontarmi con persone più grandi e scoprire cose nuove. Il trucco della mia maturità è quello di essere molto curiosa e desiderosa di imparare».

Adesso che hai raggiunto un certo livello di notorietà qual è la tua più grande aspirazione?

«Sicuramente, tenendo fede al mio modo di vivere, c’è il desiderio di dare sempre il massimo e fare del mio meglio».

La tua più grande paura?

«Il mio terrore è quello di non riuscire a raggiungere questo obiettivo. Ma la mia paura non riguarda soltanto la mia carriera artistica, ma anche la mia vita privata, il rapporto con i miei genitori, il mio percorso scolastico. La paura è quella di deludere tutti coloro che hanno creduto in me».

Che effetto fa salire sui palchi che fino a poco tempo fa vedevi dal basso come qualunque altra adolescente?

«E’ un’emozione enorme. In realtà non ci rendiamo conto di ciò che stiamo facendo. Siamo usciti da una trasmissione che di fatto è una bolla, che ti isola da tutto e da tutti. Oggi che ritorniamo nella vita di tutti i giorni l’adattamento è estremamente complesso. Ma si tratta di una missione bellissima».

Hai un sogno nel cassetto?

«Mi piacerebbe un giorno conoscere artisti affermati e magari fare un bel duetto con Paolo Nutini o Joss Stones».

Immagini in gentile concessione di Vincenzo Nicolello

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