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Intervista a Riky Anelli: ‘Il mio Pinocchio che svende l’Italia in Svuota Tutto’

2_RIKY ANELLI_Copyright TANIA ALINERI photographer

Cube Magazine ha incontrato Riky Anelli, giovane cantautore bergamasco, che oggi ci presenta il suo nuovo singolo (con relativo videoclip) ‘Svuota Tutto’. Il nome di Riky è balzato sui media lo scorso anno, grazie alla vittoria del prestigioso Premio De Andrè, ma lo avevamo già visto sul palco dell’Ariston nel 2001, quando si presentò tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo. Ma conosciamo meglio questo artista…

Cube Magazine: Ciao Riky, innanzitutto grazie per la tua disponibilità. Per chi ancora non ti conosce, vuoi dirci di cosa parla la tua musica? Quali sono gli argomenti che più ti stanno a cuore?
Riky Anelli: “Ciao e grazie a voi! Le mie canzoni trattano diversi temi, sicuramente una commistione tra vita vissuta, rivisitazione di storie che mi sono state raccontate, descrizioni di posti, stati d’animo, percezioni, mie teorie. Parlo di guerra, di Pace, del curioso intersecarsi di anime e di corpi, di ciò che vedo, che mi è successo e che vorrei succedesse. Di amnistìa, di indulgenza, di speranza ma anche di ingiustizie, sociali e spirituali”.

CM: Da dove nasce l’ispirazione?
RA: “Non so se è una fortuna ma nasce tutto dalla mia esponenziale sensibilità, che vedo come un difetto necessario. Ho sofferto molto a causa di questo lusso.
Ora mi diverto molto di più perché lo controllo e mi spaventa meno. Adoro raccontare, descrivere e dar voce a diversi personaggi. Spesso nasce dal ricordo del vissuto e da ciò che vedo in giro al momento. L’ispirazione arriva all’improvviso, quando mi sveglio, prima di addormentarmi, solitamente di mattina o di notte”.

CM: Parliamo ora del tuo nuovo singolo ‘Svuota Tutto’. Il protagonista del video è una sorta di Pinocchio dei giorni nostri, che rappresenta la figura ben più reale, ma generica, del politico italiano. Ci vuoi spiegare un po’ la scelta di questa metafora?
RA: “Come protagonista ho voluto Pinocchio perché è un amorevole bugiardo, sappiamo benissimo che viviamo nella menzogna, inutile far finta o utilizzare buonismi. Sappiamo che dobbiamo scegliere e ogni volta scegliamo ciò che è “meno peggio” per noi. Io non sono un politico e non ho la presunzione di capire un mestiere che non è il mio, nemmeno al bar.. però, scrivendo canzoni, interpreto molte volte il pensiero e il volere di chi si diverte ai miei concerti e l’ironia, sebbene generica, rimane una grande pozione di sopravvivenza”.

CM: Per questo video ti sei aggiudicato il premio De Andrè, assegnato dai lettori di Repubblica.it, una bella soddisfazione.. ce ne vuoi parlare?
RA: “E’ stato stupendo per due motivi. Il primo motivo perché, per me, Fabrizio De André ha sempre rappresentato la massima forma di scrittura e la più alta entità musicale italiana. Il secondo perché a Roma ho conosciuto persone e realtà artistico-letterarie degne di nota. Ne aggiungo uno perdonami… sono arrivato al Premio De Andrè senza nessuna forma di supporto di produzione esecutiva. Mi sono iscritto e giunto sino in finale con una canzone registrata velocemente e un video a budget zero. Se sono piaciute, canzone, video e performance probabilmente è stato grazie all’entusiasmo che siamo stati in grado di trasmettere. Dico “siamo” perché comprendo il mio staff, i miei musicisti e le fantastiche persone che mi circondano e credono in me”.

CM: Dopo il singolo, hai in programma di pubblicare un disco? Hai qualche anticipazione da darci in merito?
RA: “Sì, dopo ‘Svuota Tutto’ uscirà un altro singolo, a giorni deciderò quale sarà. A Ottobre invece l’intero album di dodici canzoni (singoli inclusi). Non vedo l’ora di farvi ascoltare questo disco”.

CM: A Maggio partirai in tour per l’Italia, cosa dobbiamo aspettarci da questi concerti?
RA: “Un sacco di baldoria, divertimento assicurato alternato a profonda riflessione e tanta poesia. Musica “commestibile”, profumo di legno e sorrisi. Ho una band fantastica, The Good Samaritans, composta da persone…vere…prima di essere musicisti”.

CM: Sul comunicato stampa che abbiamo ricevuto spicca la dicitura ‘Riky Anelli è partner ufficiale di Amnesty International’, un impegno – quindi – non solo artistico, ma anche umano. Ci dici qualcosa in più?
RA: “Credo che la musica sia veicolo eccezionale per operare nel sociale. Durante i miei concerti raccoglieremo firme, faremo conoscere Amnesty a chi ancora non sa cosa cos’è, staremo uniti e sosterremo la campagna ‘Ricordati che devi rispondere’. Credo molto in Amnesty International e nell’operato di persone come Giorgio Moranda che dedicano quasi ventiquattro ore al giorno all’organizzazione”.

Un ringraziamento ed un grande “in bocca al lupo” a Riky Anelli per tutti i suoi progetti. E un grazie anche a Martina Roncoroni di Parole & Dintorni per la disponibilità.
Di seguito il video di ‘Svuota Tutto‘:

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