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Intervista a Roberta Di Lorenzo: ‘La Mia Musica e L’Esaurimento Da Web’

Il 17 gennaio 2014 è uscito il brano ‘Esaurimento da Web‘ della cantautrice italiana Roberta di Lorenzo. A tal proposito l’abbiamo intervistata ed ecco cosa ci ha detto in merito a questo nuovo brano.

CM: Ciao Roberta, grazie mille per la disponibilità. Recentemente è uscito il tuo brano ‘Esaurimento da Web’. Quale è la tematica principale di questo brano? Che messaggio vuoi trasmettere con questa canzone?
Roberta Di Lorenzo: “Ecco vedi, siamo tutti un po’ esauriti, nessuno escluso…. ‘Mi piace, non mi piace piu’, condivido, taggo….”è diventato un lavoro occuparsi della propria pagina, aggiornare il profilo, spiegare dove, quando e con chi eravamo in quella foto… Io ho voluto giocare con la mia immagine, caricaturando quattro personaggi invasati e dipendenti cronici da Facebook! E’ ovviamente una riflessione sui nostri tempi, la velocità con cui scoviamo, condividiamo e scartiamo informazioni è allucinante. Spesso ci si dimentica della vita reale, si toglie tempo ad attività fisiche, si rinuncia ad uscire o peggio ancora si trascura qualcuno perché si è inchiodati davanti ad un monitor. E’ di questo che parla esaurimento da web. Vorrei che si riflettesse, nonostante l’ arrangiamento scanzonato che ho cucito addosso al brano, sull’ uso che facciamo dei network, sul pericolo di diventare schiavi dei social e vivere si una vita piena di informazioni e notizie…ma, la nostra felicità, mi chiedo, dove risiede? Ancora in un libro forse….”

CM: La domanda sorge spontanea: che influenza hanno i social network nella tua vita?
RDiL: “Irrilevante, vivo benissimo senza. A volte mi infastidiscono. Preferisco leggere o vedere un buon film, forse stò invecchiando!”

CM: Pensi che i social network abbiano cambiato la società in meglio?
RDiL: “Hanno favorito le comunicazioni, ma comunicare non sempre vuol dire parlarsi. Hanno sovraccaricato la gente di informazioni. Ognuno impari a cestinare quello che non conta e a indagare ulteriormente sulle notizie in cui crede. Che i social abbiano cambiato la società è indubbio. Ma ci vuole ben altro perché la società cambi in meglio. Un miracolo per esempio!!!”

CM: Non trovi che i social network o comunque il web possa essere anche un trampolino di lancio per alcune persone che vogliono far conoscere il proprio talento?
RDiL: “Può essere un modo per destare curiosità, per far sentire la propria voce. Per dire agli altri “esisto anch’io”. C’è un solo problema, la bulimia del visitatore medio non permette di soffermarsi cosi’ a lungo su una nuova scoperta. Perché ce ne sono tante. Non si ha molto tempo di assimilare un talento, perché affiancato da altri duemila (ammesso che ti talento si tratti). Ho assistito comunque a fenomeni “virali” in cui attraverso la rete si è verificata una diffusione velocissima di video, musica o notizie. Ben venga la scoperta di un nuovo talento, a patto che sappia riconfermarsi al di là del virtuale. Per esempio nella musica, La prova del nove è il live. Mi spiego meglio. Il web è un canale di diffusione, di pubblicità, un biglietto da visita che dovrebbe spingere le persone a seguire il fenomeno dal vivo, a comprare i dischi..e li’ non si puo’ barare. Il valore effettivo viene fuori. Non accontentiamoci di cio’ che vediamo su un monitor, cerchiamo di prenderci quello che ci piace, che ci arricchisce e rendiamolo reale”.

CM: Tornando alla musica, hai ulteriori progetti in mente per quest’anno?
RDiL: “Mi aspetta ‘Moderato Cantabile’, un reading teatrale che mi vedrà in scena con Milena Vukotic il prossimo 8 maggio . Ma prima uscirà un secondo singolo , previsto per la primavera di questo anno…intanto … frulla nella mia testa un terzo album….sento che non tarderà ad arrivare.

CM: Essendo tu una cantautrice, c’è qualcosa in particolare a cui ti ispiri per scrivere i tuoi testi?
RDiL: “La mia grande fantasia è la responsabile delle mie canzoni. Sono una visionaria, una che fa parlare i cani e cammina a testa in giù. Non spolvero mai i miei pensieri. Li lascio li , non li rimuovo o censuro mai. Quando hai un pensiero forte, che ti scandalizza, ti sorprende, ti spaventa anche, è li che sta per nascere qualcosa. Giorno dopo giorno, diventano materia e inchiostro. Ho sempre con me un quaderno e una penna, cerco di non buttare via niente delle cose che vivo, anche le piu’ dolorose, soprattutto le piu’ dolorose. Dal dolore nascono meraviglie. Dalla felicità è piu’ difficile, perché la felicità è passeggera e non si sa mai bene come descriverla, come prenderla e trattenerla. Il dolore è fisico, anche quello dell’ anima, ti contorce, ti fa male, è stantìo e ristagna ,ti porta a cercare una penna, un pianoforte….un appiglio,,ed è strano come dal buio nasca sempre la luce di una canzone. Qualche volta nascono porcherie, ma c’ è sempre un cestino accanto alla scrivania di ogni scrittore che si rispetti”.

CM: Hai qualche sogno particolare che vorresti realizzare in futuro? C’è qualche artista italiano o straniero con cui ti piacerebbe collaborare?
RDiL: “Mi piacerebbe scrivere musiche da film. Ho sempre pensato che la musica in realtà non abbia bisogno di troppe parole, ci sono immagini che suonano…immagini che hanno una dinamicità. La musica non fa altro che seguirle. Come quando si seguono i passi di un ballerino che ci guida…possiamo farlo ad occhi chiusi. Amo Bruce Hornsby. Non ho altro da aggiungere”.

CM: In conclusione, cosa si deve aspettare il pubblico che ascolta i tuoi testi? Quale è il messaggio principale che accomuna i tuoi brani?
RDiL:: “Non mi aspetto niente dal mio pubblico… non mi aspetto che comprino, che ascoltino i miei dischi, che si innamorino di me. Sono io che mi metto nella condizione di innamorarmi di loro. Voglio innamorarmi del mio pubblico. Di questo ho bisogno”.

Un ringraziamento particolare a Roberta Di Lorenzo ed ad Alessandra Bosi di Parole&Dintorni.

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