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Intervista agli Armonight, reduci dal tour europeo per promuovere ‘Recover’

 

Cube Magazine ha incontrato gli Armonight, band veneta che fonde il folk celtico con il gothic rock: il risultato è un mix che si può ascoltare nell’ultimo apprezzato album ‘Recover‘. La band è reduce da un tour europeo appena conclusosi che ha fatto tappa anche in Gran Bretagna e Francia. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il suo leader e chitarrista Fjord, per capire cosa riserva il futuro alla formazione rock vicentina. Ecco ciò che ci ha detto.

Cube Magazine: Ciao Fjord, la tua band è reduce da un tour europeo che non si è concluso come ci si aspettava, sono stati annullati una decina di concerti, ci puoi spiegare esattamente come sono andate le cose?
Fjord: “Purtroppo quando si organizzano queste cose entra in ballo tutta una serie di persone: managers, organizzatori, agenzie, locali e per ultima la band. Nel caso in questione posso garantire che la cancellazione delle date non è dipesa dai musicisti, avevamo una voglia matta di calcare i palchi di posti come Germania e Spagna, perché lì non abbiamo mai suonato, ma verso la metà del tour abbiamo ricevuto la notizia che uno degli agenti coinvolti nell’organizzazione non aveva fatto bene il suo lavoro e la conseguenza è stata appunto la cancellazione di molte date. Non mi va di fare i nomi delle agenzie con le quali collaboriamo, lo trovo poco professionale, posso solo dire che ci stiamo adoperando affinchè le promesse fatte dagli Armonight ai propri fans vengano mantenute e fino ad ora siamo riusciti a recuperare quattro delle dieci tappe perse”.

CM: Raccontaci allora come sono andate le cose durante la prima parte del tour, ossia quella che si è conclusa bene!
F: “La prima parte del tour si è svolta interamente in Gran Bretagna, abbiamo fatto diversi chilometri in lungo e largo per il Regno Unito! Da quelle parti molta gente ci conosce già ed è interessante notare come il pubblico cresca di anno in anno, inoltre incontriamo spesso persone molto cordiali, c’è sempre chi ci offre da bere e chi addirittura ci ospita a casa …insomma lì è fantastico! Ma quello che più conta è l’aver constatato che il nostro nuovo sound ha entusiasmato i fans oltre le nostre stesse aspettative: vedere la gente che balla e salta ai concerti è, per una rock band, quanto di più bello si possa desiderare …col gothic malinconico che caratterizzava i primi album degli Armonight, avevamo perso questa gioia”.

CM: A proposito di nuovo sound, ci puoi parlare di come si è evoluto e come siete giunti oggi a definire voi stessi una rock-blues band?
F: “Il processo è stato quanto di più naturale possa insorgere nella testa di chi fa musica: noi Armonight abbiamo sempre dichiarato di seguire i nostri sentimenti e ne andiamo fieri. Io personalmente, in qualità di compositore e autore dei brani, mi affido al mio stato d’animo quando lavoro e quando ho scritto le canzoni che sono poi finite sui primi due album degli Armonight, stavo attraversando una fase della mia vita piuttosto malinconica e ciò si ripercuoteva sul mio stile artistico ma già dal terzo album si percepisce una voglia di cambiamento e oggi direi che ‘Recover’ è l’anello di congiunzione tra ciò che volevamo trasmettere prima e ciò che vogliamo trasmettere oggi, ossia carica, energia e sano Rock’n’Roll”.

CM: Come ti aspetti che reagirà chi vi conosce sin dagli esordi? Non pensi che qualcuno possa sentirsi tradito da questo vostro cambio di direzione? Non hai paura di perdere “una fetta” dei vostri fans? Del resto in tanti si sono appassionati alla musica degli Armonight proprio grazie ai primi album…
F: “Io penso che il peggior tradimento che un artista possa fare al proprio pubblico sia quello di sfornare un prodotto fittizio! Ho un enorme rispetto del giudizio che gli altri riservano alla nostra musica, mi interessa sapere ciò che pensa la gente di ciò che compongo ed è proprio in virtù di questo sentimento che non mi permetterei mai dare in pasto al mercato qualcosa che non ho creato col cuore. I nostri primi due album non li suoneremo più ai nostri concerti, ma solo perché non rappresentano più ciò che siamo adesso, tutto qua!…Attenzione, non voglio rinnegare il passato, anzi, si tratta solo di una crescita artistica. Sono sicuro che molti lo capiranno e qualcuno ci apprezzerà anche più di prima”.

CM: Parli spesso di te, cosa ci dici del resto della band, come si svolgono le fasi di arrangiamento dei brani …insomma come lavorate in sala prove?
F: “I ragazzi della mia band sono dei musicisti fantastici e degli interpreti eccezionali, è un po’ come se si facessero portavoce di ciò che trasmetto loro, ma la composizione musicale, l’arrangiamento e la scrittura dei testi è mia. Per me “fare un CD” vuol dire creare un prodotto completo, compreso l’artwork; non dispongo di un attrezzatura completa che mi permette di fare tutto, pertanto mi avvalgo di collaboratori professionisti come fotografi, grafici, fonici e tecnici vari, ma mi piace occuparmi di quella che chiamo direzione artistica. In passato ho provato ad affidare parte di questo compito ad altre persone ma mi sono puntualmente pentito del risultato finale. A volte la gente fraintende questo mio modo di essere, qualcuno mi ha definito come uno sbruffone che vuol fare tutto da solo, invece io sono solo un artista che desidera vedere concretizzate le proprie idee. I ragazzi del mio gruppo hanno compreso questo concetto e non hanno dovuto faticare per metabolizzarlo, sono maturi e oggi riusciamo a vivere in una simbiosi perfetta: loro amano le mie creazioni ed io amo il loro modo di suonare, all’interno della band nessun musicista è più importante degli altri e penso che questo modo di collaborare abbia fatto si che si creasse una squadra vincente!”

CM: Torniamo al nuovo materiale, a quando un nuovo CD degli Armonight?
F: “La cosa non dipende da noi, se fosse solo per la composizione di nuove canzoni ti posso assicurare che l’hard disk del mio PC contiene una ventina di brani inediti, brani che con la band proponiamo già dal vivo …roba che scotta! Tuttavia abbiamo dovuto posticipare le registrazioni perchè attualmente stiamo valutando le proposte di alcuni produttori molto validi nell’ambito musicale. Diciamo che per ora siamo in attesa di disposizioni, poi vedremo come va!”

CM: Chiudiamo con la domanda di rito: quali sono i vostri progetti futuri? O per lo meno, cosa ci proporranno gli Armonight nell’imminente?
F: “Da sempre la priorità per gli Armonight è stata quella di suonare dal vivo il più possibile, è la cosa che più ci piace fare nella vita, per cui cercheremo di fissare tanti concerti in giro per l’Europa e forse nel mondo! Siamo alla continua ricerca di agenzie di booking e spesso ci tocca arrangiarci da soli perché le figure manageriali che operano in questo settore sono poche e tra queste si insidiano parecchie persone che fanno male il loro lavoro. Ci piace anche il lavoro in studio e, come accennavo, avremmo già il materiale pronto per partire non solo con le registrazioni del nuovo album ma anche con un nuovo videoclip, ma quando ci tieni a fare le cose fatte bene devi lavorare con calma. Vogliamo che il prossimo album degli Armonight sia una pietra miliare nella carriera della band e quindi dovrà suonare bene! Seguiteci sul nostro sito ufficiale e su tutti i social network per restare aggiornati!”

Intervista a cura di Frank Lavorino

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