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Intervista ai Blein: ‘Raccontiamo l’amore sotto quattro punti di vista’

I Blein sono una giovane pop-rock band originaria di Perugia. Pochi giorni fa, il 18 Marzo, è arrivato in tutti i negozi il loro omonimo album di esordio, da cui è estratto il singolo ‘Ancora Un Attimo’, attualmente in rotazione radiofonica. E proprio in occasione della presentazione del disco – prodotto da Davide Pierucci e registrato presso Art Music Studio, che contiene sei tracce inedite – abbiamo incontrato i quattro componenti Tony Gargiulo (chitarra e voce), i fratelli Francesco Papalini (chitarra e voce) e Simone Papalini (basso e voce), Gabriele Panariello (batteria e voce).

CM: Ciao ragazzi, innanzitutto grazie per la disponibilità. ‘Blein’ è uscito in digitale e tra qualche giorno sarà disponibile anche nella versione fisica. Sei tracce inedite che parlano principalmente d’amore. Qual è il filo conduttore del disco?
Blein: “Ciao a tutti… Questo EP è stato concepito come una raccolta di singoli, quindi ogni brano è stato sviluppato a sé… però poi quando siamo andati a deciderne l’ordine nella tracklist, ci siamo accorti che mettendoli in un determinato modo davano vita ad un’intera storia d’amore con un suo ben preciso svolgimento, dall’apice della passione alla più dilaniante solitudine, passando per istanti di profonda confusione interiore”.

CM: Per presentare l’album avete scelto il singolo ‘Ancora Un Attimo’, che parla di una storia d’amore piuttosto travagliata. Come mai la scelta è ricaduta su questo pezzo?
B: “Pensiamo che Ancora un attimo possa essere il nostro miglior biglietto da visita… si inserisce bene nel sound dell’attuale pop italiano, ma ci distingue fin da subito con il suo intro e cori a 4 voci!”

CM: Il vostro genere pop-rock ricorda il sound di un’altra band, a cui molti vi hanno paragonato, i Modà. Come vedete questo paragone? E’ più un onore o una limitazione per voi?
B: “E’ entrambe le cose al tempo stesso… loro sono attualmente una band di successo ed è quindi normale che il loro sound sia di riferimento nel panorama pop italiano, anche i Modà agli albori venivano paragonati alle Vibrazioni, poi hanno avuto modo si sviluppare una propria strada… noi però crediamo di essere già avvantaggiati da questo punto di vista, perché la nostra impostazione di band è totalmente diversa, non abbiamo un leader, abbiamo 4 voci e 4 menti che arricchiscono la nostra musica, sia in fase compositiva che esecutiva… siamo più moderni e vintage al tempo stesso! Infondo vi basterà già ascoltare per intero questo nostro primo lavoro per capire che siamo già altrove… forse questo EP potremmo definirlo uno dei primi Album Crossover italiani!”

CM: Ci sono band o artisti che hanno influenzato particolarmente il vostro sound?
B: “E’ difficilissimo dare una risposta precisa… ognuno di noi negli anni ha sviluppato un suo gusto musicale ben preciso, ma per ottenere ciò ne abbiamo ascoltata davvero tanta di musica e sicuramente tutta ci avrà in un modo o nell’altro influenzato… sicuramente la nostra base di partenza comune è il rock, da quello classico fino agli anni ’80… da lì riprendiamo soprattutto il concetto di gruppo, il modo di cavalcare il palco, la voglia di entrare tutti allo stesso modo nell’immaginario della gente!”

CM: Un’altra cosa che mi ha colpito della vostra “storia musicale” è il fatto che all’interno della band non esiste un leader, o meglio.. siete quattro leader. Come gestite la fase di scrittura dei pezzi?
B: “In maniera molto molto naturale… non abbiamo un metodo di lavoro… dipende dalle circostanze… tutti i nostri pezzi sono frutto di un costante lavoro di squadra, all’interno ognuno mette qualcosa… partiamo da delle idee singole che possono venire da chiunque di noi, scegliamo le migliori e poi le sviluppiamo tutti insieme, spesso si rispettano le idee originarie ma altre volte vengono totalmente stravolte per dar vita a qualcos’altro… sicuramente l’essere veri amici e fratelli aiuta in questo… noi abbiamo un solo obbiettivo, il bene del gruppo!”

CM: Francesco e Simone, voi siete fratelli, pensate questa cosa vada a favore o a discapito della band? Mi spiego: tra fratelli è molto più facile dirsi le cose in modo sincero, ma spesso poi questo può portare anche a dei litigi… vedi i fratelli Gallagher. Che mi dite in proposito?
B: “Fino ad ora non ci ha mai creato grossi problemi… è normale che ci siano delle discussioni in più, ma al contempo crea un legame ed un’intesa ancora più forte…”

CM: Lo scorso anno, grazie a ‘Solo Due Soli’, avete vinto il concorso indetto da Rai Radio 1, che vi ha portato a partecipare alla trasmissione ‘Citofonare Cuccarini’, condotta da Lorella Cuccarini. Ci volete raccontare com’è andata? Avete qualche aneddoto in proposito?
B: “E’ stata una magnifica esperienza… un onore poter stare negli studi Rai e conoscere la Lorella nazionale! In più abbiamo incontrato Lillo e Greg, miti della nostra adolescenza!”

CM: Parliamo un po’ dei vostri progetti per il futuro. Arriverà un nuovo singolo (con relativo video magari)? Partirete in tour per presentare ‘Blein’ dal vivo?
B: “Presenteremo subito il nostro EP il 4 Aprile all’Orion di Ciampino, Roma, in compagnia del nostro amico Dodi Battaglia… dopodiché stiamo organizzando una data di presentazione anche sulle sponde del Lago Trasimeno, per giocare in casa… da lì poi prenderemo il via per toccare più punti possibili della nostra stupenda penisola durante l’estate… il tutto sarà sicuramente accompagnato da un nuovo singolo ed nuovo video che stiamo girando! Nel frattempo l’album potrete già trovarlo sia in digitale su tutti gli store (Amazon, iTunes, Google play, ecc ) a 2,99 € sia in formato fisico tramite il nostro sito ufficiale www.blein.it alla cifra promozionale di 5 €!

Un grazie ed un “in bocca al lupo” ai Blein ed un ringraziamento particolare ad Elena Lucerna di Parole & Dintorni.

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