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Intervista ai Santa Margaret: la vendetta del Suono Analogico

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I Santa Margaret, gruppo composto da Angelica ‘Margaret’ Schiatti (Voce e chitarra acustica), Stefano ‘Wizard’ Verderi (Chitarre), Leonardo ‘The Lazz’ Angelicchio (Tastiera), Marco ‘Kuku’ Cucuzzella (Batteria) e Ivo ‘Freak’ Barbieri (Basso), hanno appena pubblicato il loro nuovo EP ‘Il suono analogico cova la sua vendetta Vol.1‘ . A tal proposito noi di Cube Magazine abbiamo avuto modo di intervistarli, guardate che cosa ci hanno detto.

Cube Magazine: Ciao ragazzi, innanzitutto grazie per la disponibilità. Da poco avete pubblicato il vostro nuovo EP ‘Il suono analogico cova la sua vendetta Vol.1’. Come mai la scelta di questo titolo?
Santa Margaret: “Ciao! Il titolo deriva prima di tutto dal metodo che abbiamo usato per registrare questo disco, ovvero l’analogico, il nastro. No computers! La vendetta è una vendetta dolce e naturale…quando è arrivata la tecnologia digitale, “l’analogico” è stato praticamente buttato via: gli studi di registrazione dovevano passare per forza al digitale per sopravvivere (ed infatti alcuni poi hanno chiuso, vedi sound city), i vinili buttati via o messi in cantina a favore dei cd etc. E invece adesso sta tornando! La gente sta tirando fuori i vecchi giradischi, o ne compra di nuovi, i ragazzi sono i cerca di vinili. Ma questa non è nostalgia, è solo che ci si sta rendendo conto che oltre ad essere ‘più belli’, i vinili suonano meglio, l’analogico è più caldo del digitale, e per certi tipi di ascolti è molto meglio; ci si sta rendendo conto che il digitale è un’ottima via, ma non può sostituire al 100% la vecchia strada”.

CM: Quale è il tema principale di ‘Il suono analogico cova la sua vendetta Vol.1’ e soprattutto qual è il messaggio comune ai brani che si possono ascoltare all’interno di esso?
SM: “Il tema è quello della rivincita, non solo dell’analogico, ma dell’essere umano, dell’essere giovani in questo 2014, che nonostante le difficoltà può comunque accogliere i nostri sogni. Dipende da quanto impegno ci si mette. Niente lamentele, sono un’inutile perdita di tempo. Per raggiungere un sogno, un obiettivo si può anche soffrire, ma la sofferenza non deve essere mai una scusa”.

CM: Se dovreste descrivere in brevi parole la vostra band, quali aggettivi e quali caratteristiche usereste?
SM: “Siamo una band con “quota rosa”, sia nei fatti, sia nella musica. L’elemento maschile che si fonde con quello femminile rende la musica più interessante”.

CM: Due tra i vostri brani ‘Riderò’ e ‘Vieni a gridare con me’ sono stati scelti per il nuovo film Natalizio di Aldo, Giovanni e Giacomo ‘Il ricco, il povero e il maggiordomo’. Quanto questo è stato importante per voi e quanto ha influito per ora nella vostra carriera?
SM: “Sicuramente è per noi molto significativo il fatto che abbiano scelto i nostri brani in una vasta rosa di candidati, anche perché Aldo, Giovanni e Giacomo a noi piacciono molto e sono storicamente sempre attenti alle colonne sonore dei loro film dunque ci fa molto onore essere presenti nel loro nuovo film natalizio”.

CM: Sempre rimanendo in tema di cinema, c’è un attore che stimate del quale vorreste essere autori della colonna sonora di un film di cui è protagonista?
SM: “Ci piacerebbe sicuramente fare una colonna sonora ad hoc per un film, un po’ in stile Tom Waits. A proposito di Tom Waits, pensando a ‘Daunbailò’, un sogno sarebbe collaborare con Roberto Benigni”.

CM: Sono state da poco annunciate ufficialmente le prime, nuove date dei vostri concerti. Cosa vi aspettate da questo tour? E cosa si deve aspettare il vostro pubblico da questi concerti?
SM: “Il live è la dimensione che preferiamo. Il palcoscenico, gli spazi musicali dilatati, il viaggio pezzo per pezzo, il sudore, il volume sempre alto…Il concerto è il modo migliore per conoscere un artista ed è anche la prova del nove. Il nostro live è molto più ricco del disco e può chiarire tutti i dubbi vari ed eventuali! Cosa ci aspettiamo? Conoscere tante facce nuove e portarle nel nostro mondo di suoni e parole”.

CM: Qual è la sensazione più bella e più importante quando siete sul palco e vi esibite davanti a un pubblico?
SM: “Il flusso continuo di energia che si instaura tra noi e il pubblico. Noi lanciamo al pubblico adrenalina, il pubblico ci regala la voglia di suonare. Suonare è bello, anche in sala prove, ma con un pubblico che è lì ad ascoltare è tutta un’altra storia!”

CM: Come band vi sentite completi, o c’è qualche aspetto in particolare sul quale vorreste lavorare?
SM: “La musica è in costante movimento, cambiare (e migliorare) è un inevitabile processo se si lavora”.

CM: Quale band del panorama Italiano e quale band del panorama internazionale stimate particolarmente?
SM: “Ci piacciono molto gli italianissimi Sacri Cuori, o gli americanissimi Black Keys”.

CM: Che cosa ne pensate delle giovani boyband che nascono dai talent show? Pensate che i talent show siano utili per farsi conoscere a livello artistico?
SM: “Sono certamente utili per farsi conoscere a livello mediatico. A livello artistico…se si decide di fare un talent si decide anche di scendere a grossi compromessi artistici. E’ inevitabile. Anche solo il fatto di cantare pezzi scritti da altri o di avere arrangiatori, produttori, che lavorano in base a ciò che è radiofonico o ciò che si vende in quel momento…far scegliere ad altri la propria immagine in base alla moda, o mille altri clichè che comporta la televisione, toglie molto (tutto?) alla libertà artistica del singolo. Quindi per far conoscere la propria arte forse è meglio intraprendere altre strade, per far invece conoscere il proprio nome o il proprio viso è sicuramente la strada giusta”.

CM: Ultima domanda. Se potreste lanciare un messaggio ai vostri fan, cosa gli vorreste dire?
SM: “Se potessimo…ma in realtà possiamo! Lo facciamo ogni giorno dai nostri social. Poi il messaggio più vero è la musica stessa, per cui non c’è bisogno di troppe parole. Presto usciranno novità (musicali) che speriamo parlino meglio di come parliamo noi!”

Le prime, prossime date confermate del tour dei Santa Margaret saranno il 9 gennaio (Belluno) e il 17 gennaio (Bellaria-Rimini).

Un ringraziamento ai Santa Margaret e Valentina Mercandelli di Parole & Dintorni per la disponibilità.

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