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Intervista esclusiva a MaLys che torna, dopo i Kymera e X Factor, con un progetto solista

 

Dopo l’esperienza televisiva con i Kymera nella quarta edizione di X Factor in coppia con Davide Dugros, la collaborazione con Enrico Ruggeri, la pubblicazione di due dischi e infine la decisione di chiudere il capitolo con il gruppo, Simone Giglio decide di fare un ulteriore passo dando sfogo alla parte più provocatoria di sé e firmando nuovi brani dalle sonorità pop-dance con il nuovo nome d’arte MaLys.

Cube Magazine ha avuto l’occasione di intervistare MaLys e di chiaccherare sulla sua carriera da solista e i suoi progetti. Ecco cosa ci ha raccontato. 

Ti abbiamo conosciuto durante X Factor 4 in cui hai partecipato nel duo Kymera. Domanda di rito sul famoso talent show: cosa ti ha lasciato X Factor? Hai qualche aneddoto da raccontarci sul programma?
MaLys: X-Factor mi ha lasciato tante cose! E’ stata un’esperienza molto forte che mi ha fatto vivere forti emozioni contrastanti che si alternano velocemente, un vortice che ti fa saltare da momenti vincenti ad altri drammatici senza alcuna via di mezzo lasciando uno stato di confusione molto grande alla fine del programma. Mi ha aiutato a farmi le spalle grosse e a capire i meccanismi che la musica deve affrontare oggi anche se tramite un canale, quello televisivo, che con la musica ha ben poco a che fare. Però mi ha dato la possibilità di confrontarmi con artisti storici quali Enrico Ruggeri e tanti altri, permettendomi di accrescere il mio bagaglio artistico. Insomma, non ti cambia la vita questa esperienza, ma ha il potere di far cambiare molto la tua persona.

Gli aneddoti che ricordo con più gioia sono i momenti dietro ai mega schermi a led appena prima di entrare in scena: attendevo col cuore in gola in un misto di grinta e paura pronto ad affrontare una sfida che vivevo in quel momento come una prova che poteva cambiarmi la vita! Emozioni talmente forti da essere insostituibili con nulla al mondo.

Hai scelto di continuare la tua carriera come solista. Cosa c’è di nuovo o diverso in Simone che vuoi trasmettere al pubblico?
M: Di nuovo c’è sicuramente il desiderio di sfondare i muri dell’apparenza, la voglia di ribellione nei confronti di una società prigioniera di clichés e falsità dettate dal perbenismo. Soprattutto dopo aver digerito e superato le difficoltà che ti lascia l’esperienza televisiva mi sono sentito un po’ schiavo di un progetto in cui non mi riconoscevo in quel momento, o perlomeno rifletteva soltanto una piccolissima parte di me e ho sentito la necessità di risvegliare il mio lato più giocoso, sfacciato e leggero! Il progetto Kymera era un po’ troppo “educato” e raffinato per poter dare sfogo a questa necessità.

Cosa significa il nome d’arte che hai scelto, MaLys?
M: MaLys è un nome composto che mette insieme il termine “malice”, che in francese e in inglese significa malizia, insieme al termine “lys”, che sempre in francese è il giglio, il fiore della forza e della purezza nonché il mio cognome. Volevo un nome che enfatizzasse il mio lato più aggressivo ma anche quello più ingenuo e ho tradotto tutto questo in MaLys.

Quali sono a livello artistico e musicale le differenze tra i Kymera e MaLys?
Beh, come già accennato il progetto Kymera era sicuramente più ricercato e per certi versi meno immediato. Si basava su atmosfere e messaggi sognanti. La musica era sempre molto morbida, univa sonorità elettroniche soft a strumenti etnici e orchestrali e i testi parlavano attraverso metafore e racconti che parlavano in maniera volutamente indiretta, quasi timida.

MaLys invece è molto più sfacciato. Parla senza mezzi termini e dice le cose con grinta ma con molta ironia e spensieratezza. Ha voglia di prendersi molto meno sul serio rispetto al passato e di divertirsi rendendo molto più leggero e spensierato il suo fare musica. MaLys ha anche voglia di sfogare la sua parte un po’ ribelle affrontando argomenti forse un po’ scomodi quali l’ipocrisia che si nasconde dietro alla società e alle religioni e lo fa col sorriso ma senza paura di dire quello che pensa. Sonorità pop-dance ed elettroniche sono l’anima dei nuovi brani firmati MaLys, giusto per accompagnare questa leggerezza e spensieratezza di cui avevo bisogno a ritmi disco.

Parliamo del  brano ‘Uomo + di te!’: qual’è il messaggio che vuoi lanciare attraverso il testo della canzone e c’è qualcuno in particolare a cui è indirizzato?
M: ‘Uomo + di Te!’ non è indirizzato a una persona in particolare, anzi, è diretto a una vasta cerchia di persone. Ho avuto molto tempo per accorgermi e quindi documentarmi riguardo a tutte quelle persone che si dipingono in un modo agli occhi di chi li circondano ma poi sono ben altro nella loro intimità. Vivono due vite in una. La prima si basa sull’apparire in un certo modo agli altri. La seconda, quella più vicina al loro animo, la vivono in segreto in modo da non sentirsi meno vulnerabili al giudizio della gente e criticano aspramente chi invece decide di vivere a viso aperto senza paura di quello che gli altri pensano.

Questo brano racconta di quanto possa essere più virile “un uomo a metà” che sfoggia grande coraggio nel vivere secondo la sua vera natura rispetto a tanti altri uomini che si vestono di un cliché prefabbricato solo per paura che il mondo non li possa accettare per quello che sono. Vuole lanciare una provocazione che possa far riflettere la gente sull’importanza di essere sé stessi sempre. Ci vuole coraggio, è vero, ma questo permette di essere sereni, realizzati e non costruiti e infelici dietro a stereotipi che nascondono solo tanta ipocrisia.

Il prossimo autunno uscirà il tuo nuovo EP ‘Sono Dio’. Puoi darci qualche anticipazione su questo progetto?
M: Beh, il titolo anticipa la voglia di provocazione che già si è fatta strada con “Uomo + di Te!”. ‘Sono Dio’ sarà un disco che vuole far divertire e ballare con una serie di brani pop-dance freschi e allegri ma che, al tempo stesso, vuole far riflettere le persone su tematiche quali religione, potere o libertà sessuale e di espressione. Sarà grintoso, frizzante, provocante e credo darà motivo di chiacchierare.

Cosa c’è nel futuro di MaLys? Magari un tour per incontrare i fan e presentare il tuo nuovo lavoro?
M: Non mi pongo obiettivi a lungo termine, sono in continuo mutamento e la mia vita è camaleontica quanto il mio animo. Gli obiettivi certi sono l’uscita del disco entro la fine dell’autunno e la sua promozione che naturalmente comprende dei live. Riguardo a questi sto lavorando a qualcosa di cui non posso svelare ancora molto ma che punta a enfatizzare tutta la provocazione di cui questo progetto si fa scudo, all’insegna del divertimento!

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