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Intervista Esclusiva ad Ilaria Porceddu: da ‘X Factor’ a Sanremo Giovani

La settimana di permanenza a Sanremo ci ha consentito di incontrare tanti artisti conosciuti ed intervistati in passato. Allo stesso tempo ci ha fatto conoscere volti nuovi della musica. E’ il caso, per esempio, di Ilaria Porceddu. La ragazza sarda che ha partecipato nella categoria giovani, piazzandosi al secondo posto è stata una vera e propria rivelazione, sia dal punto di vista artistico che umano. Anche se la stampa non dovrebbe mai parteggiare per un concorrente, confessiamo che il nostro cuore ha battuto un po’ più forte, quando è salita sul palco. Ilaria è sorridente, solare, educata e disponibile. Ha tutte le carte per diventare famosa e, nel suo Dna c’è l’ambizione del cantautorato, dote rara tra i giovani musicisti dell’era dei talent show.

Ilaria, la prima domanda che ti rivolgiamo è scontata: da dove viene fuori la tua passione per la musica e perché hai scelto di fare questo mestiere?

«Sono nata ascoltando i grandi cantautori italiani, da Fabrizio De André a Francesco De Gregori, da Luigi Tenco a Lucio Dalla. Questa passione è nata in modo casuale ed è cresciuta gradatamente. Tutto è iniziato nel giorno in cui i miei genitori hanno regalato a mia sorella una tastiera. Immediatamente ci siamo messe a giocare insieme con questo strumento. Di lì a poco ho chiesto di potermi iscrivere a scuola di musica. Così mi sono avvicinata al pianoforte, al solfeggio, al canto e di lì a poco è nata anche la mia vita artistica».

Quando è avvenuto il tuo debutto vero e proprio?

«Il mio debutto è arrivato nel 2008, subito dopo la mia partecipazione a X Factor. La Sony pubblicò il mio disco ‘Suono Naturale’. I primi passi, tuttavia sono stati compiuti quattro anni prima, quando vinsi Castrocaro. Ora sono arrivata a Sanremo e sono molto contenta, soddisfatta e convinta che questo fosse il momento giusto per fare questo passo. Mi sono sentita pronta per questa grande esperienza».

Come ricordi l’esperienza del talent show?

«X-Factor lo ricordo positivamente. Sono passati cinque anni ed ero molto giovane. Credo che sia stata un’esperienza grazie alla quale sono cresciuta molto umanamente perché non è stata facile. Non sempre la televisione e la musica sono mondi che si incontrano facilmente ma la ricordo come un’esperienza positiva»

Tu sei di origine sarda e l’amore per la tua terra viene testimoniato anche dalla decisione di conservare il tuo cognome, anziché scegliere un nome artistico…

«In realtà mi hanno chiesto di cambiarlo, ma io mi sono opposta con tutte le mie forze».

Sono state le vicende artistiche che ti hanno portato a vivere a Roma?

«Purtroppo sì. Quando ho compiuto 18 anni ho deciso di trasferirmi per poter coltivare questo mio sogno. La Sardegna ti offre tanto, se non tutto. Ma per la discografia non è lo stesso. Mancano i contatti, la gente con cui collaborare e questo mi ha costretto a fare il grande passo».

Hai citato tanti cantautori a cui ti sei ispirata, ma non hai fatto nomi di artisti sardi.

«Beh un grande spazio nel mio cuore è riservato ad Andrea Parodi (il compianto frontman dei Tazenda). Se la musica sarda è conosciuta nel mondo molto del merito spetta a lui».

Parliamo del brano che hai presentato a Sanremo. Anche in questo caso il tuo attaccamento alla terra è evidente, visto che nel ritornello canti in dialetto…

«E’ esatto, alcuni dei ritornelli sono in lingua sarda. Il pezzo, che si chiama ‘In equilibrio’ vuole rendere omaggio alla terra che ho lasciato e quella che mi adotterà in futuro, anche se ancora non so quale sia. Il sardo, comunque, è ben presente in tutto il disco, pubblicato il 14 febbraio, che si intitola ‘In equilibrio (D’Altro Canto)’»

Cosa ci dici sul tuo Cd?

«Il disco contiene dieci brani inediti. È un periodo in cui è sempre più difficile approcciarsi alle major e il disco infatti esce con un’etichetta indipendente. È un disco nato come negli anni ’60, con l’impegno di tre persone che hanno creduto in un progetto e l’anno portato avanti. Ho lavato con Attilio Fontana e Clemente Ferrari ed è arrivato nel momento giusto, così come il Festival».

Ti sei presentata a Sanremo con il “red nose” da pagliaccio, che faceva bella mostra si sé anche sugli stupendi abiti disegnato da Gattinoni. Come mai hai scelto questo gadget? E’ un portafortuna?

«No è il simbolo del circo, che è un po’ il filo conduttore del mio lavoro discografico»

Il tuo Sanremo è stato un successo, con un bel secondo posto finale e, soprattutto, il grande apprezzamento del pubblico, testimoniato dal televoto, che ti ha assegnato il 30% delle preferenze. Come vivrai ora il tuo futuro?

«Ho vissuto questa esperienza per quello che deve essere e non come una gara. E’ stata una sfida salire su quel palco e dare il 100%. Da oggi inizia il mio percorso da cantautrice e di artista. Ho vissuto l’Ariston come un passaggio e un’occasione di crescita».

Tornerai ancora in Sardegna?

«Sì certamente e spero che questo avvenga al più presto possibile».

Ilaria Porceddu nasce ad Assemini (Cagliari) nel 1987. Si avvicina alla musica fin da piccola, nel 1999 entra a far parte di un gruppo omaggio al cantautore italiano Fabrizio De André, che abbandonerà l’anno successivo. Inizia così la carriera da solista. Nel 2003 vince il Festival della Sardegna e nel 2004 vince il Festival di Castrocaro. Nel 2008 partecipa alla prima edizione di X Factor nella squadra 16-24 di Mara Maionchi. La cantante viene eliminata in semifinale contro Tony Maiello dalla stessa Maionchi; tuttavia ottiene un contratto con la Sony BMG. Nello stesso anno apre i concerti di Ron e Gino Paoli. Il 27 giugno 2008 pubblica il suo primo album ‘Suono naturale’, anticipato dall’omonimo singolo e seguito, l’anno successivo, dal singolo ‘Stella che cadi’. Dopo l’esperienza televisiva la Porceddu entra a far parte di compagnie teatrali e nel 2010 partecipa al musical ‘Il pianeta proibito’ di Luca Tommassini. In seguito reciterà nel musical ‘Alice – Il musical’. Nel 2011 scrive le musiche dello spettacolo teatrale in prosa ‘Lisa’. Nel 2011 firma con l’etichetta indipendente D’Altro Canto e a settembre dello stesso anno tenta di accedere nella categoria giovani al Festival di Sanremo 2012 con il brano ‘Libera’; la cantante viene però scartata. In autunno 2012 ci riprova con la canzone ‘In equilibrio’ ed il 3 dicembre viene comunicata la sua ammissione al Festival di Sanremo 2013. Si classifica seconda alle spalle di Antonio Maggio. In concomitanza con il festival esce il suo secondo album di inediti, che la vede in veste di cantautrice, dal titolo ‘In equilibrio’.

 

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