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La Morte Corre Sul Fiume trama e recensione

La Morte Corre Sul Fiume: dopo il restauro torna nei cinema dal 7 novembre

La Morte Corre Sul Fiume, pellicola capolavoro del cinema americano diretta nel 1955 da Charles Laughton, torna nelle sale cinematografiche in versione completamente restaurata. Infatti oggi 7 novembre 2016 il film sarà presentato dalla Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto Il Cinema Ritrovato. La pellicola in bianco e nero, culto della cinematografia mondiale, è interpretata da Robert Mitchum nei panni di uno dei personaggi più geniali della storia del cinema.

La Morte Corre Sul Fiume: trama

Nell’America anni Trenta un assassino, Harry Powell (interpretato da un eccezionale Robert Mitchum), è in carcere insieme ad un altro galeotto. L’uomo è in galera per aver partecipato ad una rapina e aver ucciso due uomini. Prima di essere arrestato e condannato a morte, l’uomo affidò ai suoi figli la refurtiva con la solenne promessa di non rivelare a nessuno, neppure alla madre, dove fosse nascosta. Harry Powell, uomo senza scrupoli, famoso per usare il suo fascino per conquistare giovani vedove, sposarle e poi ucciderle per entrare in possesso dell’eredità, progetta un nuovo piano dopo l’esecuzione del compagno di cella. Uscito di galera Powell prova a conquistare la sua vedova per scoprire dove si trovi la refurtiva. Ma il suo piano viene ostacolato dai due figli dell’ex compagno di cella: la piccola Pearl e soprattutto il giovane John. Entrambi rispettosi del giuramento di segretezza fatto al padre, non riveleranno mai il nascondiglio della refurtiva e la storia si svilupperà in un crescendo di tensione.

La morte corre sul fiume: recensione

La Morte Corre Sul Fiume, ispirato al romanzo di esordio di Davis Grubb, all’uscita nel 1955 non ebbe successo, ne di critica ne di pubblico. Per il regista Charles Laughton questo fu un tale dolore che non diresse mai più un altro film e morì 7 anni dopo senza vedere il successo che pian pian la pellicola cominciò ad ottenere dagli anni ’70. Il film è infatti stato fonte di ispirazione per registi come Scorsese, Malick e molti altri.

Il regista ha adattato per lo schermo il romanzo di esordio di Davis Grubb, a cui la storia è ispirata, effettuando alcuni tagli nelle parti in cui il finto predicatore istruiva i suoi fedeli, e dando maggiore spessore al ruolo dei due ragazzini, attraverso i cui occhi si svolge la narrazione di un mondo di adulti dove il male vince sul bene.

Negli anni successivi, La Morte Corre Sul Fiume ha cominciato a circolare tra i cinefili e si è imposto come modello cinematografico del “gotico americano” ed è entrato nel 1992 nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. La versione in uscita nelle sale cinematografiche ha riportato all’antico splendore il bianco e nero dando risalto alla fotografia del grande Stanley Cortez. Un film da non perdere.

La Morte Corre Sul Fiume: trailer


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