La Recensione di ‘AM’ – Arctic Monkeys

Data di Uscita: 10 Settembre 2013
Etichetta: Domino
Singoli: ‘R U Mine?’ – ‘Do I Wanna Know?’ – ‘Why’d You Only Call Me When You’re High?’

E finalmente, dopo tanta attesa, il nuovo disco degli Arctic Monkeys risuona nel mio stereo. La band ha deciso di chiamarlo semplicemente ‘AM‘, le iniziali del proprio nome, perchè in questo disco è riposta l’anima della band di Sheffield. Un disco completo, ricco di sfaccettature, che ha già lanciato – a pochi giorni dalla sua uscita – il gruppo ai vertici delle classifiche, segnando un altro record ed un importante traguardo per la musica indie indipendente, dimostrando che se c’è sostanza non serve una grande promozione alle spalle.

In questo disco, uno dei migliori di questo 2013, la band esplora nuovi territori, il sound appare ancora più diretto di quanto non lo fosse in precedenza: si insinua nella mente già dal primo ascolto e va subito a segno. Un sound complesso e semplice allo stesso tempo, accattivante ed affascinante, ma soprattutto vario perchè in queste 12 tracce le scimmie artiche si sono messe alla prova mescolando generi diversi, dal blues al rock fino al pop, con richiami al soul e all’hip hop, addentrandosi in territori sin’ora inesplorati.
E la riprova di questo si ha chiaramente dalla traccia ‘No.1 Party Anthem‘, che si apre con un’introduzione al pianoforte, elemento assolutamente inedito per la band. E che dire dei singoli ‘Do I Wanna Know?’ e ‘R U Mine?‘ che, ascoltate una dopo l’altra, ci danno prova dell’abilità di questi 4 giovani ragazzi che con una manciata di note hanno saputo creare due pezzi profondamente diversi, ma allo stesso tempo molto simili, e che sembrano l’uno la continuità, o meglio, l’evoluzione dell’altro.
Alex Turner ed i suoi hanno curato ogni minimo aspetto di questo disco, arricchendolo di dettagli che però non vanno mai a sovrastare la melodia principale, ma che fanno da piacevole e grandiosa cornice. Per esempio, ‘Mad Sound’ è un’esplosione di raffinatezza e ricercatezza, sinceramente sorprende scoprire che chi l’ha composta ha da poco sorpassato i 20 anni.
Ma in ‘AM’ non manca davvero niente, ‘Arabella’ e ‘Snap Out of It‘, strizzano l’occhio ai connazionali Beatles, ma senza mai perdere la quintessenza della band, e sicuramente è degno di nota anche l’ultimo singolo ‘Why’d You Only Call Me When You’re High?’, un pezzo – passatemelo – che rasenta la perfezione, ironico, disilluso.. e per di più accompagnato da un video davvero accattivante.
Nel disco non mancano nemmeno dei pezzi più tranquilli, rappresentati dalle ballad ‘One For The Road‘, in cui è evidente l’apporto di Josh Homme, e la conclusiva ‘I Wanna Be Yours‘. Un disco che scorre davvero piacevolmente fino alla fine e che quando è finito non vedi l’ora di ricominciare.

Se ‘Humburg’ rappresenta la svolta, si può dire che ‘Suck It And See’ era un disco di “transizione”, mentre con ‘AM’ gli Arctic Monkeys hanno raggiunto l’obiettivo e fatto centro. E’ un album maturo, completo in cui non manca davvero nulla. E chi non li conosceva in precedenza sicuramente sarà sorpreso di scoprire che questa band è attiva da soli otto anni, otto anni in cui ha saputo produrre ben 5 album, uno più bello dell’altro, di cui questo ‘AM’ rappresenta l’apice.

Tracklist:
1. Do I Wanna Know?
2. R U Mine?
3. One for the Road
4. Arabella
5. I Want It All
6. No. 1 Party Anthem
7. Mad Sounds
8. Fireside
9. Why’d You Only Call Me When You’re High?
10. Snap Out Of It
11. Knee Socks
12. I Wanna Be Yours

Vi ricordiamo, inoltre che gli Arctic Monkeys torneranno in Italia, dopo i due trionfali live di quest’estate per un’altra data dal vivo:
13 Novembre 2013
Forum di Assago (Milano)

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