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La Recensione di ‘The Next Day’ – David Bowie

Data di Uscita: 12 Marzo 2013
Etichetta: ISO Records /
Singoli: ‘Where Are We Now?’ / ‘The Stars (Are Out Tonight)’

Un ritorno, quello del Duca Bianco, annunciato in grande stile e che – visti i 10 lunghi anni di silenzio – richiede alcune pretese. Questo lo sa bene David Bowie, che per pubblicare il suo 26esimo lavoro in carriera, ha voluto curare ogni minimo e singolo particolare. Lui è speciale e questo già lo si sa. Da un artista del suo calibro non ci si aspettano flop, tutto deve essere perfetto, mistico e venerabile. E così è anche con questo album il Duca Bianco fa centro.

Già dalla prima canzone ‘Where Are We Now?‘ – pubblicata (a sorpresa) il giorno del suo 66esimo compleanno – seguita dal nostalgico video che mostra una Postdamer Plaz a Berlino, fulcro della crescita artistica di Bowie, si sente il richiamo ad una delle sue hit più celebri, ‘Heroes’, che mostra una certa consapevolezza del passato glorioso di quest’artista, simbolo di una generazione, ma anche un’irrequieta energia del presente e per il futuro. Il tono nostalgico di questa traccia però, non è rappresentativo di tutto il disco, ma si può ritrovare anche in un altro pezzo in tracklist, ‘Dirty Boys‘.
Nelle liriche Bowie torna anche su uno dei suoi argomenti preferiti: l’instabile, scintillante apparenza della celebrità. La riflessione in ‘The Stars (Are Out Tonight)’, sulla natura “vampiresca” della notorietà potrebbe sembrare stupida, se non fosse che viene da un uomo che quando mette un piede fuori casa, scatena il putiferio. Ma c’è anche tempo per il romanticismo, nella dolcezza delle note che accompagnano ‘Valentine’s Day’, e la poetica bellezza di ‘All the Young Dudes‘.
Con ‘You Will Set The World On Fire’ si è catapultati negli anni ’60, nella zona newyorkese del Greenwich, dove Bowie riscrisse la storia della musica pop, immaginando un giovane cantante che vuole cambiare il mondo attraverso i testi delle sue canzoni. ‘Love Is Lost’ ci riporta ad un conflitto interiore, con rigorosi riferimenti al sound funk anni ’70, mentre in ‘Boss Of Me’, il testo sarcastico, ma al tempo stesso romantico è accompagnato da un vivace sax.
Ogni canzone racconta una storia che deve essere raccontata, che sia essa aggressiva, toccante o frivola. Storie reali che però, assicura il producer Tony Visconti, “non sono su di lui“.

Un album in cui Bowie, più che reinventarsi, assimila dal suo passato i passi per muoversi verso il futuro, affamato di ispirazione.
David si mostra più creativo che mai, e promette molto altro ancora.

Tracklist:

1. ‘The Next Day’
2. ‘Dirty Boys’
3. ‘The Stars (Are Out Tonight)’
4. ‘Love Is Lost’
5. ‘Where Are We Now?’
6. ‘Valentine’s Day’
7. ‘If You Can See Me’
8. ‘I’d Rather Be High’
9. ‘Boss Of Me’
10. ‘Dancing Out In Space’
11. ‘How Does The Grass Grow’
12. ‘(You Will) Set The World On Fire’
13. ‘You Feel So Lonely You Could Die’
14. ‘Heat’

Deluxe Version bonus tracks

15. ‘So She’
16. ‘I’ll Take You There’
17. ‘Plan’

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