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Land of Mine

Land Of Mine – Sotto La Sabbia: la guerra in un film raffinato e commovente

Il film Land of mine – Sotto la sabbia in uscita il prossimo 23 marzo 2016 è opera del regista danese Martin Zandvliet e fa luce su una tragedia storica: nei giorni che seguirono la resa della Germania nazista (maggio 1945) le Forze Alleate utilizzarono i prigionieri di guerra tedeschi detenuti in Danimarca per bonificare i campi minati del paese.

Land of mine – Sotto la sabbia: Trama

La Germania si è arresa e le Forze Alleate cominciano ad eseguire incarichi post bellici tra cui quelli relativi alla bonifica dei terreni minati. Siamo in Danimarca e sul campo vengono inviati gli stessi soldati tedeschi catturati. Ma l’esercito tedesco degli ultimi mesi era quasi totalmente formato da adolescenti che la Germania nazista aveva reclutato visto la mancanza di uomini adulti. Questi giovani ragazzi poco più che bambini senza alcuna conoscenza né esperienza di bombe e mine vengono inviati a disinnescare più di due milioni di mine dai territori danesi. Oltre la metà di loro perde la vita molti sono gravemente feriti e mutilati.

I giovani prigionieri tedeschi sono confusi, hanno paura, alcuni piangono altri cercano la mamma. Il Sergente Rasmussen (Roland Møller) non ha pietà e vuole solo vendicare il suo paese per la occupazione di cinque anni tedesca; vuole punire ciò che resta dell’esercito del regime nazista e fa marciare la sua squadra di prigionieri sulle dune ogni giorno per disinnescare per le mine (o farle saltare). È una carneficina tale che pian piano anche in Rasmussen cresce un conflitto di sentimenti nei confronti dei suoi giovani detenuti.

Land of mine – Sotto la sabbia: Recensione

Riportiamo le parole del regista che risultano essere il miglior commento al film:

È un film molto umano che esplora non solo la bellezza delle tenebre, ma cerca anche di scoprire chi erano questi ragazzi tedeschi. Condividiamo le loro speranze e preghiamo per la loro sopravvivenza attraverso questo incubo. Dobbiamo credere ancora che possono diventare degli esseri umani, anche se disapproviamo il regime violento di cui facevano parte. In un certo senso ci poniamo la domanda: “È possibile provare simpatia per le persone che rappresentano il terrore del regime nazista?” Si dice che un grande dramma dipenda in gran parte dall’entità del cattivo. Per quanto mi riguarda, è l’uomo che li costringe alla morte, è l’uomo il vero referente del film e dell’odio. Insieme ai ragazzi, seguiamo quindi il loro custode, il sergente Carl. Per Carl, i mostri si trasformano in esseri umani. Per me, Land of Mine racconta una storia importante e umana. Una storia per lo più sconosciuta alla maggior parte dei danesi. È stata tenuta nascosta. Appositamente dimenticata. Repressa. È un film sulla vendetta e sul perdono. Su un gruppo di ragazzi costretti a fare penitenza per conto di un’intera nazione.

Land of mine – Sotto la sabbia: Trailer


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