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Libor Smoldas incontra Bobby Watson ed è grande jazz alla Palazzina Liberty

E’ stata la Palazzina Liberty, ad ospitare questa volta ‘Il ritmo delle città’, una serata di straordinaria musica con il quartetto di Libor Smoldas, gruppo tra i più rappresentativi della nuova scena jazzistica cecoslovacca legata alla linea più esplicitamente americana del jazz, che si esibisce con un leader e un grande virtuoso del sassofono afroamericano contemporaneo quale Bobby Watson.

Smoldas è uno dei chitarristi più noti della scena jazzistica dell’Europa orientale, l’incontro con il sassofonista Watson ha dato vita a un intenso scambio tra virtuosi, due generazioni apparentemente lontanissime hanno trovato un terreno d’incontro sul quale parlare lo stesso linguaggio, ben undici pezzi suonati in perfetto affiatamento e senza sbavature, ‘In Case you missed it‘,( Bobby Watson), ‘Side Steps’ (Bobby Watson), ‘Jeannine’ (Duke Pearson), ‘These Foolish Things‘, (Maschwitz Eric) e molto ancora.

Il concerto intitolato ‘Moanin’, è stato un esplicito omaggio allo hard bop del batterista Art Blakey, leader con il quale Watson esordì nel 1975. Un artista dal linguaggio versatile Watson, passa da atmosfere hard bop a uno stile contemporaneo impeccabile. Un incontro riuscito e produttivo dunque, la dove il giovane jazz contemporaneo incontra la tradizione più classica del jazz nero e si miscela in un perfetto equilibrio di suoni ed emozioni che il pubblico non ha nessuna difficoltà a recepire.

Bobby Watson (alto sax)
Libor Smoldas (chitarra)
Petr Benes (piano)
Josef Feco (contrabbasso)
Tomas Hobzek (batteria)

 

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