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Ligabue campovolo la festa 2015 recensione

Ligabue Campovolo 2015, tre ore di puro rock – recensione

Quando 150 mila persone attendono trepidanti che una sola arrivi su un palco, c’è sempre una magia particolare: quella che fa di un singolo un vero idolo, un’icona. In questo caso del Rock italiano. Ecco, senza tanti giri di parole, la definizione di Luciano Ligabue, un vero e proprio rocker di altri tempi che nonostante gli anni passino sul calendario, sul palco è come se fosse ancora il 1990 con una forza ed energia straordinarie.

Ieri sera 19 settembre 2015, Campovolo – La Festa 2015 è stato più che un concerto una vera e propria riunione di famiglia, un po’ come quelle che si fanno a Natale, dove ognuno porta i suoi doni: il pubblico ha portato un affetto straordinario che dura da più di due decenni, Ligabue, padrone di casa, oltre 3 ore di musica e puro spettacolo. Non sono mancate le riflessioni del rocker di Correggio, che prima dell’inizio dell’evento ha scritto nel suo sito:

Siete un grande pubblico, non so che meriti uno possa avere da questo punto di vista, quello che so e che vedo con i miei occhi è la vostra passione e partecipazione, però tutti mi dicono della vostra civiltà, della vostra pazienza, quindi a un pubblico non si può chiedere di più. Questo per noi significa sentirsi sempre in debito. Io faccio fatica a sentirmi in pari rispetto al fatto che so che ci sono delle persone fuori da due settimane ad aspettare questa serata, raggiunte da tante altre. Sono cose per cui uno non si sente mai in pari. Io faccio il meglio che posso, più di quello non posso fare, e su quello garantisco.

E il suo meglio l’ha dato tutto Ligabue, ripercorrendo 25 anni di carriera invidiabile e costellata di grandissimi successi, sempre accompagnati dai fan, di quelli che ogni artista sogna. Si parte alle 20:30 con il primo album, l’omonimo Ligabue, suonato insieme alla band di allora i ClanDestino e allora via che Balliamo sul mondo, un mondo fatto di note che Campovolo ormai conosce molto bene. «Ciao a tutti, ma proprio a tutti sulla fiducia, perché da qui non riesco a vedere la fine» così il Liga saluta i suoi 150 mila fan, anzi amici, anzi.. la sua famiglia.

Si continua per un’ora con tutte le canzoni del primo lavoro discografico, alcune in versioni mai fatte prima live come Non è tempo per noi e Radio radianti. Con Figlio d’un cane si conclude la prima parte del concertone e alle 21:30 sale sul palco il secondo gruppo, LaBanda. Si torna così al 1995 con Buon Compleanno Elvis passando per Vivo morto o X, Hai un momento Dio? e Certe Notti, uno dei pezzi più celebri e amati di Ligabue che manda in visibilio la folla che canta insieme a lui in un crescendo di emozioni.

Alle 22:30 si arriva alla terza parte dello spettacolo insieme a Il Gruppo, terza band che accompagna il Liga in questa serata celebrativa. Mondovisione e il suo tour con l’album live Giro del Mondo, dominano l’ultima ora di concerto iniziando con C’è sempre una canzone e continuando con Muro del suono, Tra palco e realtà, In un giorno di dolore che uno ha per concludere Campovolo – La Festa 2015 con i fuochi d’artificio e Con la scusa del Rock ‘n Roll.

Ed eccoli qua, gli ultimi 25 anni scivolati via in un connubio tra rock e tante, tantissime emozioni tra numeri record anche nel “retrobottega”: per garantire una qualità del suono eccellente e omogenea dalla prima all’ultima fila, i 240 mila metri quadri di Campovolo sono stati inondati da un impianto sonoro all’avanguardia da ben 2 milioni di watt firmato RCF.

Inoltre, anche M. Casale Bauer e Fender Italia hanno contribuito a rendere tutto speciale grazie alle corde della Telecaster Custom Shop, chitarra creata dalle due case produttrici proprio per l’occasione di Campovolo – La Festa 2015, realizzata in finitura Silver Sparkle con un intarsio speciale con le iniziali di Ligabue. Di seguito la scaletta di Campovolo – La Festa 2015.

PRIMA PARTE – LIGABUE

Ligabue & ClanDestino (Gigi Cavalli Cocchi alla batteria, Max Cottafavi alle chitarre, Luciano Ghezzi al basso, Giovanni Marani alle tastiere, Anchise Bolchi a banjo e violino ed Emiliano Vernizzi al sax)

  • Balliamo sul mondo
  • Bambolina e barracuda
  • Piccola stella senza cielo
  • Marlon Brando è sempre lui
  • Non è tempo per noi
  • Bar Mario
  • Sogni di rock’n’roll
  • Radio radianti
  • Freddo cane in questa palude
  • Angelo della nebbia
  • Figlio d’un cane

SECONDA PARTE – BUON COMPLEANNO ELVIS

Ligabue & La Banda (Robby Pellati alla batteria, Federico Poggipollini e Mel Previte alle chitarre, Antonio “Rigo” Righetti al basso, Max Luglio all’armonica e Pippo Guarnera all’hammond)

  • Vivo morto o x
  • Seduto in riva al fosso
  • Buon compleanno Elvis!
  • La forza della banda
  • Hai un momento Dio?
  • Rane a Rubiera Blues
  • Certe notti
  • Viva!
  • I ragazzi sono in giro
  • Quella che non sei
  • Non dovete badare al cantante
  • Un figlio di nome Elvis
  • Il cielo è vuoto o il cielo è pieno
  • Leggero

TERZA PARTE – MONDOVISIONE / GIRO DEL MONDO

Ligabue & Il Gruppo (Michael Urbano alla batteria, Poggipollini e Niccolò Bossini alle chitarre, Davide Pezzin al basso e Luciano Lusi alle tastiere)

  • C’è sempre una canzone
  • Il meglio deve ancora venire
  • A modo tuo
  • Questa è la mia vita
  • Non ho che te
  • Sono qui per l’amore
  • Urlando contro il cielo
  • Ho perso le parole
  • Si viene e si va
  • Il muro del suono
  • Buonanotte all’Italia
  • A che ora è la fine del mondo?
  • Tra palco e realtà
  • Il giorno di dolore che uno ha
  • Con la scusa del rock’n’roll

Foto di copertina per gentile concessione di Giulia Ciavarelli


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