LostProphets: Ian Watkins condannato a 35 anni

Il caso ha lasciato sconcertato il mondo della musica intero, e non solo.
Un caso di cui non avremmo mai voluto scrivere, nè sentir parlare. Ma ora la giustizia inglese ha messo la parola fine a tutto questo con una pena esemplare. Ian Watkins, cantante dei LostProphets (che si sono “sciolti con disonore”, per citare il loro post con cui hanno commentato la triste vicenda), è stato condannato a 35 anni di carcere per diversi reati a sfondo pedofilo.

Secondo quanto riportato dal sito Wales Online, il giudice ha dichiarato in aula che con le sue azioni il frontman ha raggiunto “gli abissi della depravazione”, mostrando “evidente compiacimento per gli abusi sessuali cui sottopose le sue vittime” insieme a una “quasi completa mancanza di rimorso per le azioni commesse”.

“Lei è un predatore sessuale, lei è pericoloso e il pubblico, e in particolare donne e bambini piccoli, hanno bisogno di essere protetti da una persona come lei. È difficile immaginare qualcosa di peggio di questo”.

Ha dichiarato dopo la sentenza il giudice della Cardiff Crown Court. Le due donne complici delle nefandezze di Watkins sono state condannate a 14 e 17 anni di carcere.
La cosa che lascia più sconcertati, però, è che incredibilmente, tutta l’attenzione mediatica sul caso ha fatto guadagnare a Watkins circa 160.000 euro di royalties: ad ogni servizio messo in onda dai vari Tg, andavano in sottofondo le canzoni della band. Oltre a questo viene riportato che le vendite dei dischi dei LostProphets sono aumentate dopo l’arresto del musicista, nonostante alcune grandi catene si siano rifiutate di esporre i loro album.

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