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Luigi e Aurelio De Laurentis presentano ‘Un Natale stupefacente’

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Luigi e Aurelio De Laurentis presentano ‘Un Natale stupefacente’, regia di Volfango De Biasi con Lillo e Greg, Ambra Angiolini, Paola Minaccioni, Paolo Calabresi, Niccolò Calvagna, Francesco Montanari, Riccardo De Filippis in uscita nelle sale italiane il 18 Dicembre 2014.

Noi di Cube Magazine abbiamo partecipato all’anteprima del film a Roma e alla conferenza stampa con il cast di ‘Un Natale stupefacente’.

Alla vigilia delle feste natalizie, zio Remo (Lillo) e zio Oscar (Greg) sono improvvisamente costretti a prendersi cura del nipotino di 8 anni (Niccolò Calvagna). I suoi genitori sono stati erroneamente arrestati per coltivazione di sostanze stupefacenti.

In qualità di zii sono proprio senza speranze. Se ne accorgono anche i due assistenti sociali affidati al caso (Francesco Montanari e Riccardo De Filippis), che tra gag ed esilaranti equivoci obbligano i due protagonisti a coinvolgere tutti i disastrati personaggi delle loro vite (tra cui l’ex moglie di Remo, Marisa (Paola Minaccioni), e la nuova fidanzata di Oscar, Genny (Ambra Angiolini) per mettere in scena una famiglia perfetta, e impedire così che il bambino finisca in istituto.

Ci siamo: anche quest’anno il Natale è alle porte, e chi più di noi cinespettatori aspettava questo momento?!  Tra le mille tradizioni radicate nella nostra cultura, tra tombola e torrone, tra regali riciclati e le lunghe cene con i parenti c’è anche l’ormai immancabile film di Natale, o “cinepanettone” come vengono confezionate le pellicole in uscita in questo periodo dell’anno, e in questo, ormai da anni, la famiglia De Laurentis è una certezza.

Affidando la regia di ‘Un Natale stupefacente’ a Volfango De Biasi, la Filmauro da il via al progetto del trentunesimo film di Natale, che abbandonando la carta d’imbarco quest’anno è rimasto a casa, raccontandoci la realtà in chiave ironica. Una comicità vera, reale, che nasce dal voler smorzare i toni agrodolci di tematiche forti ed in questo De Biasi si è impegnato parecchio, come lui stesso afferma:

“Lo scopo era quello di fondere la narrazione classica con i temi che lentamente stanno passando da prodotti più underground alla cultura pop: le famiglie, la complessità dell’affido, la libertà di espressione dei gusti sessuali, la comicità derivante dalla cultura degli stupefacenti, tutte cose che col tempo sono entrate a pieno diritto nel vocabolario popolare.”

Non il classico film natalizio, quindi, che non fa solo ridere, ma che diverte.

Protagonisti già collaudati dal 2012 con ‘Colpi di fulmine’ e  ‘Colpi di fortuna’, Lillo e Greg sono stati scelti per il terzo anno di fila per interpretare il ruolo, per nulla facile, degli zii a tempo indeterminato, che nella loro semplicità riescono a coinvolgere e divertire come solo il duo da anni sa fare.

“…Questa volta con Volfango avevamo deciso di fare un film a tema unico e di  portare avanti un discorso di rinnovamento che passava attraverso Lillo e Greg, che erano stati , diciamo,i veri campioni degli ultimi due natali, perché  fin dal natale del 2012 con ‘Colpi di fulmine’ loro erano venuti prepotentemente fuori e c’erano piaciuti molto, noi li amavamo a teatro, però dovevamo amarci cinematograficamente, lì abbiamo verificato che su di loro si poteva costruire un altro tipo di cinema: ed è lì che è cominciato il momento dello sganciamento del passato se vogliamo,…”  racconta Aurelio De Laurentis alla conferenza stampa del film.

Il valore aggiunto della pellicola, stupefacenti come lo stesso titolo suggerisce, sono senza dubbio i suoi personaggi, studiati e curati nei minimi dettagli, interpretati ad hoc da un cast già noto al grande schermo, ma che questa volta si sveste, si rinnova e si riveste di ruoli diversi, veri, pieni.

“La cosa che mi ha più stupito è la conferma, anche sul grande schermo e non solo sul set, di aver partecipato a una commedia con toni divertenti e recitata davvero molto bene da tutti quanti gli attori. La recitazione di tutti è veramente notevole, e sono sicuro che l’intreccio della storia sorprenderà anche gli spettatori” Greg (Claudio Gregori)

Il piccolo-ma non sullo schermo- e furbissimo Matteo (Niccolò Calvagna), arriva come un uragano a stravolgere la vita ,già complicata, degli zii in attesa del ritorno mamma e papà. Genny, interpretata dalla bella Ambra Angiolini, è il personaggio chiave della storia, astuta a tal punto da riuscire contemporaneamente a scoccare la prima freccia da perfetto cupido tra gli ormai ex coniugi Remo (Lillo) e Marisa (Paola Minaccioni) e quindi ri-formare quella famiglia idonea all’affido del piccolo Matteo, e riuscire allo stesso tempo a conquistare Oscar (Greg), sciupafemmine incallito che odia i legami.

Entrambi i personaggi femminili sono colonne portanti, così come Genny, anche Marisa tesse i fili della trama, destreggiandosi tra le mille vulnerabilità di questo personaggio, tra crisi esistenziali che la spingono a lasciare Remo per mettersi con “il filosofo del tatuaggio” Giustino (Paolo Calabresi) e la dolcezza di una donna non-mamma che vuole prendersi cura del piccolo nipotino.

“[…]Per me la donna è l’ objet sacré, l’oggetto sacro,[…] ed è imprescindibile, insomma, è l’oggetto della commedia, la commedia senza il personaggio femminile non ha quasi senso e un personaggio femminile stereotipo, quindi usa-e-getta o getta-e-usa è un personaggio che per me non ha alcun fascino e soprattutto nel duemilaquattordici, quando è la donna culturalmente più avanti, è la donna che sceglie quale film andare a vedere, sono dati reali, è impossibile non creare delle figure femminili a tutto tondo[…]” afferma  Volfango De Biasi alla conferenza stampa del film.

Protagonisti secondari ma non marginali sono i due assistenti sociali Randelli (De Filippis) e Belotti (Montanari)che prenderanno in esame il caso di Matteo. Una coppia, lavorativa e non solo, consolidata da anni. Il ruolo degli assistenti sociali cela però un altro ruolo importante e mascherato della nuova coppia, quella non ‘tradizionale’, quella  formata da due persone dello stesso sesso. Randelli e Belotti riescono perfettamente a portare sullo schermo tematica della coppia omosessuale che ha fatto e fa tanto parlare, in particolar modo nel periodo natalizio, di cui la famiglia ne è l’essenza.

“Randelli è un personaggio diverso in tutti i sensi[…]la sfida più grande è stata quella di rendere credibili due personaggi un po’ assurdi ed è stata la prima cosa che ci siamo detti con Volfango e spero che insomma ci siamo riusciti..” racconta Riccardo De Filippis (Randelli) alla conferenza stampa del film.

Un film girato in poco più di sei settimane, che tiene conto della realtà cinematografica italiana dei suoi costi e delle sue tempistiche , riesce però a soddisfare a pieno tutti, dalla regia agli attori, alla produzione che, rinnovando se stessa, innova il concetto stesso di film di Natale augurandosi così di aprirsi le porte ad una visione del Film ad un pubblico più ampio, impacchettando una pellicola all’italiana ma più libera di varcare i confini nazionali.

“[…]c’è una certa naturalezza nell’esporre i personaggi anche nella recitazione che ti fa rendere credibile anche quello che è poco credibile e questo è bello, le commedie, specialmente quelle americane, azzardano nella storia dei personaggi, vanno anche, specialmente nelle commedie comiche vanno verso l’assurdo però questo assurdo se supportato da una recitazione credibile e mai troppo macchiettistica… ti affascina, ed è questa la magia di un film comico, quella di catturarti…[…]” conclude Lillo (Pasquale Petrolo) alla conferenza stampa del film.

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